17 luglio 2019
Aggiornato 00:00
Sciopero generale della scuola

«Governo ora deve ascoltare protesta popolare»

Dichiarazione di Walter Veltroni, segretario del Partito democratico

Oggi a Roma centinaia di migliaia di persone, professori, studenti, genitori, personale non docente, hanno dato vita ad una straordinaria manifestazione di popolo. Straordinaria per la sua forza e insieme per la serenità nella quale si è svolta, per il senso di responsabilità e per la capacità di tenere insieme i diversi soggetti del mondo della scuola.

Il governo deve ascoltare questa protesta, non può restare sordo alla voce di chi nella scuola vive ogni giorno. Le misure prese con arroganza, a colpi di decreto, la finta riforma della scuola fatta tutta di tagli e di iniziative spot, sono state bocciate dal Paese. La grande marea di persone che ha riempito Roma, i tantissimi altri nelle piazza delle cento città italiane, con la loro protesta non chiedono il mantenimento della situazione attuale, chiedono una scuola che funzioni davvero, che sappia premiare il merito e offrire a tutti eguali condizioni di partenza.

A queste domande il governo ha risposto guardando solo ai tagli di spesa senza alcun progetto educativo. Il Partito democratico aveva chiesto al governo di ritirare o accantonare il decreto, è stato scelto di andare avanti con arroganza.

A questa politica hanno risposto i tantissimi nella piazza di Roma assieme ai quali ho sfilato, perché la scuola è un tema vitale per il Paese e il suo futuro. A questa politica il Partito democratico risponde lanciando una raccolta di firme per un referendum che cancelli il decreto. Una raccolta che deve avere per protagonisti i cittadini, i professori, gli studenti.