14 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Sciopero generale della scuola

«Governo riprenda dialogo con sindacati»

Polverini (UGL): «Sciopero conseguenza mancato confronto»

«Lo sciopero si sarebbe potuto evitare se il governo avesse percorso la via del confronto e non delle scelte unilaterali».
Lo ha detto il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, intervenendo questa mattina alla trasmissione Omnibus in onda su La7.
«Abbiamo più volte sollecitato il ministro Gemini e il governo ad un confronto con il sindacato così come con le associazioni degli studenti e delle famiglie, ma non abbiamo avuto risposte. Lo sciopero è diventato inevitabile».

Per Polverini «si è commesso un errore di metodo, perché prima il governo ha stabilito i tagli con il decreto 112, sulla base dei quali, poi, ha proceduto a definire i contenuto della riforma, peraltro senza chiedere il contributo di quei soggetti sociali che conoscono la realtà del sistema di istruzione. Non contestiamo la necessità, che invece abbiamo sostenuto in molte occasioni, di migliorare la scuola, orientandola maggiormente al merito e alla centralità dello studente, ma non si può pensare di costruire una scuola di qualità senza risorse adeguate e senza considerare problemi non trascurabili come la qualificazione del personale docente e la continuità di servizi importanti per la famiglia sui quali non sono stati forniti i chiarimenti necessari».

«Siamo convinti – ha concluso Polverini - che ci siano ancora margini per migliorare questa legge, anche con il contributo dell’opposizione, senza aspettare il referendum, e per questo ci aspettiamo che il governo voglia riprendere la via del dialogo con il sindacato e gli altri soggetti sociali».