1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Consumi alimentari

Cambiano le modalità di acquisto dei beni alimentari da parte dei consumatori

I consumatori preferiscono sempre più i supermercati rispetto ai mercati rionali e alle botteghe

I dati relativi al valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, diffusi nei giorni scorsi dall’Istat, mettono in luce come le modalità di acquisto dei beni alimentari stiano cambiando: i consumatori preferiscono sempre più i supermercati rispetto ai mercati rionali e alle botteghe. Infatti, nel periodo gennaio-agosto 2008, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, gli acquisti di prodotti alimentari, freschi e trasformati, presso la grande distribuzione sono cresciuti dell’1,8%, mentre quelli presso le imprese di più piccole superfici sono diminuiti dell’1,4%.

Confagricoltura sottolinea come si vada affermando un modello agroalimentare di qualità diffusa del «made in Italy» che fa del rapporto qualità/prezzo il proprio punto di forza, con prodotti che garantiscono consumi di elevato livello, pur con una notevole convenienza per il consumatore.

Ci sono certamente punte di eccellenza o nicchie di prodotti che caratterizzano alcune sfaccettature dell’agroalimentare italiano e che si collocano su standard elevatissimi e su mercati di vera élite. Ma c’è pure un modello intermedio, che trova nel consumatore una precisa motivazione: una ricerca della qualità a tutti i livelli di prezzo e un sistema produttivo in grado di soddisfare questa richiesta a condizioni ancora soddisfacenti di costo. In questo contesto, a giudizio di Confagricoltura, lo sviluppo di alleanze fra tutte le componenti della filiera agroalimentare italiana, specialmente con la grande distribuzione organizzata, diventa un’urgente necessità.

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