21 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Alti costi di produzione: la CIA si mobilita

La Cia dell’Emilia Romagna ha deciso lo stato di mobilitazione

I prezzi degli alimenti al consumo sono aumentati del 28 per cento dal 2000 al 2007, i redditi degli agricoltori sono diminuiti, nello stesso periodo del 18 per cento

I prezzi degli alimenti al consumo sono aumentati del 28 per cento dal 2000 al 2007, i redditi degli agricoltori sono diminuiti, nello stesso periodo del 18 per cento (contro un più 16 per cento della media europea). Inoltre ogni azienda agricola dedica 100 giorni all’anno per risolvere le pratiche amministrative e burocratiche anziché lavorare nei campi .

Sono solo alcune delle motivazioni che hanno portato la Cia dell’Emilia Romagna ad aderire, nel corso del Consiglio regionale del 20 ottobre scorso, allo stato di mobilitazione, iniziativa approvata dalla Direzione nazionale della Confederazione . «Gli agricoltori stanno soffrendo in silenzio - commenta la Cia Emilia Romagna – e abbiamo bisogno di dare voce a questi nostri agricoltori con una mobilitazione per sensibilizzare il Governo ad adottare le misure necessarie per contenere gli elevati costi di produzione e gli oneri sociali per le imprese agricole e a rivolgere una maggiore attenzione nei confronti del settore».

La Confederazione rivolge quindi un forte appello affinché si prendano provvedimenti in grado di ridurre i carichi che oggi pesano sulle aziende e di favorire il rilancio di sviluppo e competitività.
Sotto accusa anche la legge finanziaria per il 2009 che non dà le risposte esaurienti ai problemi delle imprese, soprattutto in materia di costi. Da qui, l’invito ad apportare le necessarie modifiche.
La Cia Emilia Romagna, al termine del Consiglio, ha annunciato che metterà in calendario iniziative idonee a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli amministratori sul difficile momento dell’agricoltura nazionale e regionale.