13 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Vendita diretta e aumento prezzi

Il Codacons annuncia class action contro 8.000 Sindaci

Un solo giorno settimanale di vendita diretta produttore-consumatore nei mercati comunali avrebbe consentito un rispamio pari a 200 euro annui a famiglia

Una nuova iniziativa legale sul fronte dei prezzi viene annunciata oggi dal Presidente Codacons, Carlo Rienzi, presente al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato come di consueto a Cernobbio dalla Coldiretti.

Tra i responsabili del carovita si sono sempre citati i commercianti, le lobby, lo Stato, le compagnie petrolifere, le assicurazioni  le banche, la grande distribuzione, ecc., ma non si è mai parlato delle responsabilità in capo si sindaci dei vari comuni d’Italia. Costoro, infatti, pur potendo intervenire per sostenere i bilanci delle famiglie, ridurre i prezzi o incentivare i consumi, attraverso delibere comunali ad hoc e grazie all’autonomia che il nostro ordinamento gli consente, poco e niente hanno fatto nel corso degli anni, concorrendo al depauperamento del potere d’acquisto dei cittadini da loro governati.

Basti pensare che l'art. 54 del DPR 24 luglio 1977 n. 616, stabilisce che:

Sono attribuite ai comuni le funzioni amministrative relative:
a)  alla vigilanza sulla applicazione dei provvedimenti in materia di regolamentazione dei prezzi al consumo;
b)  alla istituzione e regolamentazione dei mercati per il commercio al minuto;
c)  all'impianto ed alla gestione dei mercati all'ingrosso dei prodotti ortoflorofrutticoli, del bestiame,delle carni e dei prodotti ittici, ad eccezione dei mercati alla produzione;

In particolare da parte dei sindaci una misura, davvero importante sul fronte del carovita e di semplice realizzazione pratica, è mancata in tutti questi anni: la vendita diretta produttore-consumatore nel settore dell’ortofrutta.

«Il Sindaco di un comune – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – è responsabile dell’organizzazione e della realizzazione dei mercati comunali. Questa sua funzione gli consente il potere di aprire anche solo la domenica, come richiesto più volte dal Codacons e da tutte le associazioni degli agricoltori, i mercati rionali per la vendita diretta di frutta e verdura dal produttore al consumatore. Un provvedimento che, tranne rarissimi comuni, è sempre mancato, ed ha impedito un risparmio medio pari a circa 200 euro annui a famiglia e soprattutto ha impedito di innescare la virtuosa concorrenza ».

Proprio in relazione a questo mancato risparmio in favore delle famiglie, l’ufficio legale del Codacons sta preparando una diffida e una successiva class action contro i Sindaci, e saranno raccolte le firme dei cittadini proprio nei mercati, per avviare il primo gennaio una mega class action contro i sindaci degli 8.000 comuni d’Italia i quali, non aprendo nel giorno di riposo domenicale i mercati rionali, hanno impedito la vendita diretta da parte dei produttori agricoli dei generi ortofrutticoli, contribuendo così al rialzo dei prezzi, al prosperare della speculazione della filiera dei distributori e grossisti, con la conseguenza dell’impoverimento dei consumatori e della crisi dei consumi.

Intanto domani il Presidente della Coldiretti, Sergio Marini, e le associazioni dei consumatori, accogliendo la proposta lanciata già anni fa dal Codacons, presenteranno i «mercati diretti» con prezzi inferiori del 30% rispetto la media nazionale. Si tratta di una convenzione stipulata tra agricoltori e consumatori, spiega il Codacons, grazie alla quale i cittadini potranno acquistare direttamente dai produttori generi ortofrutticoli a prezzi inferiori del 30% rispetto alla media nazionale risultante dalle rilevazioni del servizio «Sms consumatori».