17 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Crisi mercati finanziari

Crisi Finanziaria, 77 senatori Pd presentano mozione urgente perché governo si attivi

«Perchè si affermi un nuovo disegno di regolazione dei mercati finanziari e si agisca per definire nuovi strumenti per il governo dell'economia e della società globali»

Il gruppo del Partito democratico al Senato con una mozione presentata oggi e sottoscritta da 78 senatori continua ad interessarsi alla questione della crisi finanziaria internazionale e a sollecitare così il governo affinché si adoperi «in tutte le sedi internazionali perché si affermi un nuovo disegno di regolazione dei mercati finanziari» e perché «agisca per definire nuovi strumenti per il governo dell'economia e della società globali, a partire dalla proposta di istituire in sede Onu un nuovo Consiglio per lo Sviluppo Sostenibile in cui siedano permanentemente i rappresentanti delle grandi macroaree, protagoniste dell'economia mondiale».

Primo firmatario della mozione è Enrico Morando e, tra i 78 senatori, si leggono le firme della presidente del gruppo Anna Finocchiaro, dei vicepresidenti Luigi Zanda, Nicola Latorre, dei capigruppo Pd nelle commissioni come Giuliano Barbolini, Enzo Bianco, Felice Casson, Giorgio Roilo, Marco Filippi. E ancora dei senatori Nicola Rossi, Albertina Soliani, Paolo Nerozzi, Tiziano Treu, Marco Follini. Ma anche del senatore dell'Idv Elio Lannutti.

«La presentazione della mozione - spiega Barbolini - è un'ulteriore conferma delle preoccupazioni del Pd sulla devastante crisi finanziaria che sta coinvolgendo l'intera economia globale. La mozione vuol dar quindi seguito all'indagine conoscitiva chiesta dal Partito democratico, che avrà avvio la settimana prossima in Commissione Finanze, e che ci auguriamo possa essere un'utile analisi della crisi, degli impatti che essa avrà sulla finanza italiana e per poter così valutare le misure da prendere in difesa dei cittadini e dei risparmiatori».

«La mozione - conclude Barbolini - avendo raccolto così numerose adesioni, ha superato il quinto dei senatori previsto dal regolamento del Senato per richiedere il procedimento abbreviato. Questo significa che, entro 30 giorni, il governo dovrà essere in Senato per discutere e votare la mozione. Qualora necessario - conclude Barbolini -, prevedere anche una seduta supplementare per farlo».