8 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Latte e sicurezza alimentare

Bruni: «Grazie alle cooperative niente latte cinese in Italia»

Lo ha detto il presidente di Fedagri-Confcooperative commentando lo scandalo del latte contaminato alla melanina trovato in Cina nel latte in polvere

«Le cooperative agroalimentari hanno detto no e scongiurato, a suo tempo, la possibilità che il latte blu, microfiltrato, proveniente da mercati lontani e dalla Cina fosse commercializzato in Italia e spacciato come latte fresco».

Lo ha detto il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni commentando lo scandalo del latte contaminato alla melanina trovato in Cina nel latte in polvere. «Le drammatiche notizie che rimbalzano dalla Cina – ha aggiunto Bruni - avvalorano la ferma linea assunta dalla cooperazione italiana che con il suo no al latte privo di controlli ha difeso i produttori agricoli, ma soprattutto la salute dei consumatori. Nulla importa se per salvaguardare valori fondamentali, quali finanche la vita della gente, la cooperazione italiana abbia dovuto subire le aspre critiche di una «grande» industria e di «un’autorevole» organizzazione agricola che avevano già siglato e messo in tasca, un patto d’acciaio, fortunatamente sventato, sulla commercializzazione latte blu».