19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Lehman Brothers, è bancarotta

Il più grande fallimento della storia

A casa 6mila lavoratori europei

Lehman Brothers getta la spugna e annuncia che chiederà l'ammissione al Chapter 11 del diritto fallimentare Usa: dopo un weekend di febbrili trattative, in cui sembrava profilarsi una via d'uscita per la banca d'affari statunitense la situazione è precipitata con l'abbandono delle trattative da parte di Bank of America prima e di Barclays poi. La richiesta - ha comunicato la società - sarà presentata presso la Us Bankruptcy Court nel southern district di New York e riguarderà la sola holding, non le sue sussidiarie. Lehman, sotto la guida dell'amministratore delegato Richard Dick Fuld, continuerà nel frattempo a esplorare le possibilità per la vendita delle operazioni di broker-dealer e continuerà a trattare la cessione della divisione dell'asset-management.

Fuld, scampato alla crisi di Ltcm, finisce così per soccombere alla crisi subprime che, iniziata poco più di un anno fa, non accenna a mollare la presa. Una crisi in cui Lehman Brothers può vantarsi di una magra consolazione, quella di essere il primo grande nome di Wall Street a fallire. Bear Stearns si era trovata in marzo in una situazione simile ma le autorità americane avevano messo a punto un salvataggio ad hoc consegnandola nelle mani di JpMorgan. Sempre le autorità sono intervenute appena sette giorni fa per salvare, questa volta tramite il commissariamneto, Fannie Mae e Freddie Mac. Ma a Lehman le autorità hanno chiuso la porta e, nonostante l'aiuto offerto nelle trattative e nel superare le difficoltà, hanno rifiutato di utilizzare denaro pubblico per salvare un'altra banca in crisi.

Immediate le ripercussioni. In primo luogo nei confronti dei dipendenti. Lehman Brothers ha infatti deciso il licenziamento di 6 mila dipendenti in Europa, comprese, per quel che riguarda l'Italia, personale delle sedi di Milano e Roma. Licenziamenti che saranno operativi da oggi, lunedì 15 settembre. Dall'inizio dell'anno il titolo segna a Wall Street una 'debacle' del 94%. Le conseguenze del fallimento stanno mandando in tilt i mercati europei. Affondano le principali borse continentali, e il terremoto che ha cambiato la mappa di Wall Street. A Londra l'indice Ftse100 cala del 4%. Giù del 3,5% il Mibtel di Milano e a Francoforte il Dax cede il 3,3%.

Obama: la maggior minaccia alla nostra economia. Per il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama la crisi di Lehman Brothers e delle altre grandi firme di Wall Street rappresenta la peggiore minaccia all'economia Usa e dimostra che serve una modernizzazione del sistema finanziario. «La situazione di Lehman Brothers e delle altre istituzioni finanziarie è l'ultima di un'ondata di crisi che stanno generando un'enorme incertezza sul futuro dei mercati finanziari. Questa turbolenza - aggiunge - è la maggiore minaccia alla nostra economia e alla sua capaità di creare posti di lavoro ben pagati e di aiutare gli americani a pagare i propri conti, a risparmiare per il futuro e a rimborsare i lor mutui».

Unione europea, allertata Bruxelles. «Il commissario europeo agli Affari economici Joaquin Almunia sta seguendo con attenzione» la vicenda Lehman Brothers. A sottolinearlo e' stato un portavoce della Commissione europea sul caso delle perdite record annunciate dalla nota banca d'investimento. «Almunia -ha aggiunto il portavoce- è fiducioso sul lavoro coordinato di banche centrali, governi e gli altri attori interessati». Tuttavia, ha osservato, «la Commissione europea non è un’autorità di supervisione». In questo momento, ha poi concluso il portavoce, «non serve caratterizzare la vicenda in sé, ma capire cosa bisogna fare» per affrontare la situazione.

Il più grabde fallimento della storia. Il fallimento di Lehman Brothera è il pù grande nella storia delle bancarotte mondiali. Lehman ha superato infatti il 'crac' di WorldCom, il gruppo telefonico che finì in amministrazione controllata nel 2002 per via di alcune grosse irregolarità contabili. Lehman Brothers ha un debito pari a circa 613 miliardi di dollari ed ha superato di conseguenza oltre a WorldCom anche Drexel Burnham Lambert, fallimento avvenuto nel 1990. Lehman Brothers è inoltre debitrice di qualche cosa come oltre 157 miliardi di dollari nei confronti di una decina di creditori non privilegiati e nei riguardi degli obbligazionisti. In questo caso - sottolinea l' Agenzia Bloomberg - questi debiti potranno essere saldati solo dopo che saranno stati rimborsati i creditori privilegiati. La stessa Lehman ha precisato che fra i creditori non privilegiati figurano Commerzbank e Bank of New York Mellon, per il ruolo svolto da questi istituti nel prestare garanzie agli obbligazionisti. L' esposizione degli obbligazionisti sarebbe pari a 155 miliardi di dollari, quindi pressoché la totalità del credito non garantito.

La graduatoria dei maggiori crack nella storia societaria statunitense, in base a dati elaborati da Bloomberg (fra parentesi gli asset espressi in miliardi di dollari):

1) LEHMAN BROTHERS (639 miliardi)
2) WORLDCOM (103,9 miliardi)
3) ENRON (63,4 miliardi)
4) CONSECO (61,4 miliardi)
5) TEXACO (35,9 miliardi)
6) Financial Corp. of America (33,9 miliardi)
7) Refco (33,3 miliardi)
8) IndyMac Bancorp (32,7 miliardi)
9) Global Crossing (30,2 miliardi)
10)Calpine (27,2 miliardi)

S.C.