Fuori controllo i prezzi di pasta, pane e latte
Il Codacons: «Denunceremo per aggiotaggio i selvaggi rincari a 194 Procure della Repubblica d’Italia»
I dati pervenuti dal tesoro confermano e aggravano la già nota crisi economica in cui versa il nostro paese. L’escalation dei prezzi si accanisce principalmente su quei generi alimentari che rappresentano anche i principali beni di consumo.
Nel giro di sei mesi la pasta è stata soggetta a rincari di oltre il 30% (il rialzo più forte dopo il gasolio) mentre pane e latte sono aumentati rispettivamente del 13,2% e del 11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
«Siamo di fronte a prezzi abnormi – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – ingiustificati a fronte di una diminuzione del grano dal 15% al 25%.
Questi aumenti sono il frutto di una selvaggia speculazione che integra il reato penale di aggiotaggio e per questa ragione li denunceremo a 194 procure della Repubblica d’Italia.
Bisogna porre fine a questo scempio – prosegue il Presidente Rienzi – e fare in modo che i responsabili dei rialzi fraudolenti dei prezzi finiscano in galera.
Se i magistrati usassero il potere, consentito dalla legge del 2005, di sequestrare i prodotti con prezzi anomali e mandare in galera gli intermediari e i grossisti che assorbono il 60% di quanto pagato dal consumatore – conclude il presidente Codacons – i prezzi tornerebbero immediatamente ad essere nelle regole».
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