7 agosto 2020
Aggiornato 20:30
Trasporti e infrastrutture

Le novità sui trasporti passeggeri e merci in Sardegna illustrate alla Confindustria

Il Presidente della Regione Renato Soru e l'Assessore dei Trasporti Sandro Broccia hanno incontrato oggi i rappresentanti della Confindustria in Sardegna

Il Presidente della Regione Renato Soru e l'Assessore dei Trasporti Sandro Broccia hanno incontrato oggi i rappresentanti della Confindustria in Sardegna, con il neo Presidente regionale Massimo Putzu e i responsabili di Cagliari, Alberto Scanu, Sassari, Stefano Lubrano, e Nuoro, Antonio Nieddu, con i rispettivi direttori, ai quali ha illustrato il lavoro impostato dalla giunta regionale in materia di continuità territoriale marittima per i passeggeri e le merci alla luce dell'incontro di venerdì scorso con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

Nel confermare la indisponibilità proclamata dal Ministro al rinnovo della convenzione con la Tirrenia, il Presidente Soru ha detto agli imprenditori che l'obiettivo della Regione è di arrivare, il prossimo autunno, alla conferenza di servizi e alla gara internazionale per l'imposizione degli oneri di servizio pubblico che stabilisca con quale cadenza, velocità, tipo di navi e costi sarà garantita la continuità marittima per i passeggeri e per le merci.

«Possiamo dire - ha detto il Presidente - che la Regione metterà una parte delle enormi risorse che lo Stato spende oggi con la Tirrenia per facilitare l'accettazione degli oneri di servizio pubblico da parte dei privati, che è il modo per rendere il trasporto rispettoso delle regole europee, come avviene per il trasporto aereo».

La fine del monopolio Tirrenia, soprattutto nei collegamenti tra Cagliari e il continente, renderà possibile raggiungere Civitavecchia in 7 ore da Cagliari e Livorno in 11 ore, a 25 nodi di velocità, con servizio decente, la certezza di venire imbarcati e con un risparmio di costi, e soprattutto di costi ambientali provocati dall'attraversamento tutti i giorni della Sardegna da parte di 400 Tir, mandati dal sud dell'isola a imbarcarsi a Olbia. Il Presidente della Regione ha illustrato le conseguenze che questa novità, insieme al Piano di ristrutturazione delle Ferrovie, comporta per l'insieme della portualità della Sardegna.

«Olbia - ha detto il Presidente della Regione - non può sostituire Golfo Aranci specializzandosi come porto per le merci della Sardegna. Anzi, vuole incrementare la propria vocazione turistica, il traffico da crociere, restando il più importante porto passeggeri e salvaguardando la mitilicoltura per le acque del golfo. Se merci devono essere trasportate saranno quelle del nord est della Sardegna».

A Cagliari, posta la vocazione turistica del porto nel centro storico, il Porto Canale con il nuovo banchinamento e senza più il monopolio Tirrenia è destinato a grande porto delle merci del sud dell'isola, mentre la Regione ipotizza che Porto Torres diventi sempre di più il porto per i collegamenti con il nord Italia, la Francia e anche Civitavecchia, come nodo di una linea internazionale che conta sulle ampie aree portuali e sul collegamento ferroviario.

In relazione al programma delle Ferrovie di interrompere il servizio merci da Golfo Aranci, il Presidente Soru ha detto che l'obiettivo della Regione è quello di arrivare alla continuità territoriale marittima per i passeggeri e per le merci, mantenendo bassi i costi del trasporto, sicuro e di qualità il servizio, e riducendo i costi ambientali.