19 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Tempo di vacanze e di viaggi, e anche di burocrazia, almeno per coloro che intendono andare oltre frontiera

Viaggiare: i documenti, le merci, gli animali

Qualche consiglio è sempre utile per evitare spiacevoli conseguenze

Tempo di vacanze e di viaggi, e anche di burocrazia, almeno per coloro che intendono andare oltre frontiera. Qualche consiglio è sempre utile per evitare spiacevoli conseguenze.
Iniziamo dai documenti - Il passaporto per i Paesi Ue non è necessario perché sono una unica area di libero scambio per persone e merci, occorre però avere un documento (es. carta di identità) per eventuali controlli; la marca annuale va quindi pagata solo se si espatria nei Paesi extra Ue, per i quali può essere necessario il visto e un periodo di validità del passaporto stesso di 6 mesi dalla data di ingresso.

Per macchine fotografiche, video e computer è opportuno portare il certificato di garanzia o la ricevuta di acquisto, in questo modo si può dimostrare, al ritorno, di aver acquistato gli articoli in Italia.
Al rientro si possono portare beni il cui valore non superi 175 euro, le eccedenze bisogna dichiararle e pagare la dogana. Alcool e tabacchi hanno alcune limitazioni, che in genere sono riportate in tabelle affisse negli aeroporti. L'importazione e l'esportazione di valuta è libera per importi complessivi inferiori a 10.000 euro, oltre questo importo è necessario compilare un apposito formulario da depositare presso gli uffici doganali al momento dell'entrata o dell'uscita dal territorio doganale.

Per gli animali introdotti in Italia ricordiamo che per quelli di compagnia, es. cani e gatti, è necessario un certificato sanitario; per gli animali 'da vacanza' (pappagalli, tartarughe, ecc,) importati, occorre il certificato sanitario oltre a quello di esportazione del Paese di provenienza. Per l'importazione di prodotti provenienti da specie protette (es. avorio, corallo, pellicce, ecc.) occorre una autorizzazione all'esportazione del Paese di provenienza.