16 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
Industria: prezzi alla produzione ancora in aumento

Prezzi: il Governo doveva bloccare il costo di gas ed elettricità

Il Codacons lancia l'allarme: «l'inflazione rischia di salire anche dopo Settembre»

I dati resi noti oggi dall'Istat sui prezzi alla produzione dei prodotti industriali, che a giugno hanno registrato un incremento su base annua dell’ 8,2%, il dato più alto dal gennaio 2003, dimostrano il fatto che il Codacons aveva ragione.

A pesare sull'inflazione, infatti, hanno inciso in particolare gli ultimi aumenti di gas ed energia. Al netto della componente energetica l'inflazione sarebbe stata quasi la metà (4,2% invece di 8,2%).
Ebbene il Codacons aveva chiesto fin dall'aprile scorso «al prossimo Governo (il Governo Berlusconi non era ancora insediato) di intervenire in modo deciso sull'inflazione, riducendo le accise sui carburanti e congelando per il 2008 tutti gli aumenti tariffari a cominciare da quelli decisi nelle settimane scorse dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas». Appello, purtroppo, rimasto tuttora inascoltato.

Se si fosse fatto, oggi non avremmo questi dati così gravi e preoccupanti. Infatti, mentre prima la speranza era che a settembre l'inflazione su base annua potesse calare, dato che i primi rialzi di pane e pasta si registrarono proprio nel settembre 2007, come denunciato all'epoca proprio dal Codacons, ora questa eventualità rischia di svanire del tutto. Se a giugno si registrano ancora rialzi così significativi dei prezzi alla produzione, il rischio è che l'inflazione finale galoppi ancora nei mesi autunnali, mandando definitivamente sul lastrico le famiglie italiane.