15 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Livelli essenziali di assistenza

Fipac-Confesercenti: «No al ridimensionamento dei LEA»

«Riguarda patologie importanti ed esenzioni da tickets»

La FIPAC - Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali - manifesta profonda preoccupazione per il rischio che ci sia un sostanziale ridimensionamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea) che colpirebbero in particolare anziani e malati con redditi modesti in una situazione sociale ed economica già preoccupante. In presenza dei tagli dei fondi trasferiti dallo Stato agli enti locali l’eventuale riduzione dei cosiddetti Lea si tradurrebbe in realtà in una pesante penalizzazione in particolare di migliaia di pensionati.

Desta infatti allarme quanto annunciato dal Sottosegretario al Welfare Fazio, il quale ha reso nota la revoca del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, varato il 23 aprile 2008 dal precedente Governo, contenente i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), in quanto secondo la Corte dei Conti non sarebbe garantita la necessaria copertura finanziaria.

Il Sottosegretario Fazio ha annunciato di conseguenza che il Governo è intenzionato ad emanare entro la fine dell’estate un provvedimento «più leggero».
Ma non si deve dimenticare che tale provvedimento riguarda servizi e prestazioni offerte dal SSN a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Emanato in attuazione di quanto previsto dall'Intesa Stato-Regioni del 2006 – «Patto sulla salute» – contiene numerose novità rispetto al precedente elenco di prestazioni e servizi erogati dal SSN, ad esempio i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket. Un passo indietro in questa direzione, secondo la Fipac-Confesercenti sarebbe un grave errore.