21 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Dai trasporti al commercio

Mister Prezzi riprende l' attività di vigilanza sul caro-vita

Scajola: «La speculazione non deve essere consentita. Il Governo userà ogni mezzo, e ogni strumento, per verificare l'andamento dei prezzi nei confronti dei cittadini»

Dai biglietti ferroviari all'affitto di ombrelloni e pedalò, fino agli aumenti dei generi alimentari: il ministero dello Sviluppo Economico scende in campo. Per fare il punto su come contrastare il caro-prezzi è stata organizzata una serie di tavoli di confronto tra istituzioni e associazioni di settore.

Questi gli incontri svolti fin'ora:
22 luglio - Tariffe dei biglietti ferroviari di media e lunga percorrenza
23 luglio - Servizi di trasporto marittimo
24 luglio - Commercio e distribuzione
25 luglio - Prezzi dei  servizi degli stabilimenti balneari

I tavoli di confronto sono stati programmati dal Garante per la sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi, su indicazione del Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. La figura di Mister prezzi, istituita con la Finanziaria 2008, ha infatti ripreso da poco la sua attività dopo il passaggio alla nuova legislatura e rimarrà in carica per tre anni.

Tariffe dei biglietti ferroviari di media e lunga percorrenza. I prezzi dei servizi ferroviari italiani hanno registrato aumenti superiori alla media Ue: per questo, il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha invitato Trenitalia, «fin da queste settimane estive, a favorire gli utenti  con tariffe promozionali e sconti in misura piu' intensiva ed efficace». Inoltre, anche sulla base delle considerazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Lirosi ritiene urgente la definizione di un assetto regolatorio in grado di far fronte alla peculiare situazione del settore ferroviario del paese. In Italia infatti, su alcune tratte nazionali, vi e' liberta' tariffaria in presenza di una situazione monopolistica; in altre, c’è l’assoggettamento ad obblighi di servizio pubblico.

Questo è quanto emerso dal primo tavolo di confronto sull'andamento delle tariffe ferroviarie che si e' svolto martedì 22 luglio con la partecipazione dei rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Trenitalia e del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Cncu).

In tempi di ferie e di spostamenti, il Governo ha ritenuto questo tema prioritario rispetto ad altri poiché, come ha segnalato il Garante dei Prezzi, dal raffronto delle variazioni delle tariffe dei servizi ferroviari italiani rispetto a quelli europei degli ultimi due anni emerge una dinamica inflazionistica nel nostro Paese superiore alla media europea e più alta rispetto a Paesi come Francia, Spagna e Gran Bretagna. Questa dinamica, per Antonio Lirosi, è attribuibile ai rilevanti aumenti che Trenitalia ha varato a gennaio 2007 e 2008 sulle tratte ferroviarie di media e lunga percorrenza, in particolare sui treni Eurostar e ad Alta Velocita', maturati dopo anni di sostanziale blocco tariffario.

Servizi di trasporto marittimo. Anche la dinamica inflazionistica delle variazioni dei prezzi dei trasporti passeggeri marittimi italiani dal 2004 ad oggi risulta superiore alla media europea e, con l'eccezione della Spagna, significativamente più elevata rispetto a Paesi come Francia, Regno Unito e Germania. Per questo motivo il Garante per la sorveglianza dei Prezzi ha deciso di avviare «in tempi brevi» una «indagine conoscitiva per acquisire ulteriori elementi informativi» sulle compagnie pubbliche e private «che effettuano servizi di navigazione locale nello Stretto di Messina, nelle Isole Eolie, nel Golfo di Napoli e nell'Arcipelago Toscano».

Rientrano nel mirino di Mister Prezzi, in particolare, i prezzi finali sostenuti dai passeggeri non residenti che, in alcuni casi specifici, hanno registrato aumenti di oltre il 70%. La perplessità è sulla trasparenza di tali cifre: gli aumenti delle tariffe fra il 2006 ed il 2008, infatti, sono avvenuti per il tramite della voce «tasse e diritti» ed in particolare attraverso la dizione «adeguamento carburante», nonostante il fatto che la tariffa base risulti nominalmente invariata in tutto il periodo considerato.

Questi e altri dati, contenuti nel dossier elaborato dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo Economico, sono stati al centro del tavolo di confronto che si è svolto mercoledì 23 luglio tra Mister Prezzi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Associazioni di categoria Fedarlinea e Confitarma.

Commercio e distribuzione. Una forte raccomandazione a contenere al massimo gli aumenti dei prezzi dei generi di largo consumo e l’avvio di una task force per esaminare interventi tesi a rendere più efficiente il rapporto tra produzione alimentare e distribuzione: queste invece le conclusioni dell’incontro che si è tenuto giovedì 24 luglio tra il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, il Garante per le Sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi, e le Organizzazioni del commercio e della grande distribuzione.

Sull’incontro il ministro Scajola ha dichiarato: »Avvieremo con gli operatori una task force che sia in grado di mettere a punto misure strutturali per ottimizzare a vantaggio dei consumatori una filiera distributiva che è tra le più lunghe e meno efficienti d’Europa. L’Osservatorio dei prezzi sta inoltre intensificando, con la collaborazione delle Camere di Commercio e della Guardia di Finanza, i controlli sul territorio per evitare che vi siano anomali andamenti dei prezzi in questo momento difficile per l’economia». Nell’occasione, il titolare dello Sviluppo Economico ha inoltre sollecitato gli esponenti della grande distribuzione a valorizzare le piccole e medie aziende produttive e agricole italiane.

Prezzi dei servizi degli stabilimenti balneari. L’ultimo dei tavoli di confronto si è svolto invece venerdì 25 luglio con la partecipazione del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e le seguenti Associazioni di categoria aderenti a Confederazioni nazionali rappresentative di oltre l’80% dei circa 8000 stabilimenti in esercizio: SIB–Confcommercio, FIBA–Confesercenti, Assobalneari-Confindustria.
 
Su richiesta del Garante, a fine incontro, le associazioni hanno manifestato la disponibilità a sottoscrivere un impegno, da definire nei dettagli nella riunione convocata per martedì 29 luglio alle ore 11, sui seguenti punti:
Riduzione consistente dei prezzi dei servizi offerti nella fascia pomeridiana a partire dal 1 agosto e incremento delle offerte speciali e degli sconti;
Costituzione di un gruppo di lavoro per l’analisi delle componenti strutturali di costo che incidono sul prezzo;
Individuazione di soluzioni per migliorare l’informazione al consumatore sui prezzi comparati a livello locale dei servizi balneari all’inizio della stagione;
Azioni comuni di sensibilizzazione delle amministrazioni competenti per una classificazione degli stabilimenti e del corrispondente livello dei prezzi in funzione della qualità dei servizi offerti.

Al centro della discussione quindi, le tariffe balneari, la cui crescita, dagli ultimi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe, risulta essere continua e sostenuta a partire dal 2002, con variazioni tendenziali che hanno raggiunto il picco di + 16,5% nello scorso mese di maggio a seguito della revisione dei listini operata per questa stagione estiva