28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Crisi suinicola

Il ministro Zaia domani in visita nelle aziende della provincia di Brescia

“Domani sarò in provincia di Brescia per annunciare che un’altra partita è stata chiusa

«Domani sarò in provincia di Brescia per annunciare che un’altra partita è stata chiusa. Dopo aver affrontato l’emergenza della mozzarella di bufala e del Brunello di Montalcino, era necessario dare una risposta alla filiera suinicola, che attraversa un periodo di crisi finanziaria dovuta all’aumento dei costi di produzione». Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia annuncia l’appuntamento di domani 29 luglio.

Alle ore 10.30 il Ministro sarà presso l’Azienda agricola Bucella in via Per Gottolengo a Finiletto di Mezzo, frazione di Leno.
«Ho scelto di far visita ad alcune aziende agricole della provincia di Brescia che allevano suini destinati a diventare prosciutti DOP perché la Lombardia – spiega il Ministro – è tappa irrinunciabile del percorso di una filiera che produce quei salumi di eccellente qualità che arrivano sui mercati internazionale. Saremo lì per dire che oggi risolviamo i problemi della filiera suinicola e per spiegare come insieme usciremo da questa crisi».

Il Piano è stato definito grazie al lavoro congiunto delle istituzioni (Ministero e Regioni) e degli operatori del settore (allevatori, macellatori, industria delle carni e dei salumi, consorzi salumi e prosciutti DOP) e punta a costruire valore aggiunto per l’intera filiera, a dare certezze ai consumatori per una carne garantita e di qualità e ad offrire garanzie per un reddito adeguato agli allevatori.
Dopo la visita all’azienda agricola Bucella, il Ministro alle 13.00 sarà a Lonato, località Bettola (via Bettola), dove pranzerà a casa della famiglia Baldini, contadini e proprietari di una cascina della zona.

«Essere nelle aziende, condividere i progetti, i problemi e gli impegni con chi tutti i giorni lavora in questo settore è una scelta politica e strategica – sottolinea Zaia -. L’avevo detto sin dall’inizio e vi assicuro che sarà sempre questo il mio modo di essere Ministro dell’agricoltura. E’ importante essere parte integrante di quella grande comunità contadina che ci ha consegnato un patrimonio sociale e culturale prima ancora che economico e che oggi ci chiede di difendere questa preziosa identità».