29 marzo 2020
Aggiornato 20:00
SOCIO DELL’ANNO

Cantina Tollo premia il socio più virtuoso offrendogli l’opportunità di migliorare sempre…

Non un premio in denaro, ma un viaggio studio in un’azienda del settore per confrontarsi, aprire la mente e apprendere i segreti dei colleghi

Non un premio in denaro, ma un viaggio studio in un’azienda del settore per confrontarsi, aprire la mente e apprendere i segreti dei colleghi. Sarà questo il premio in palio per il Socio dell’Anno, riconoscimento che, a partire dalla prossima vendemmia, premierà il socio, tra gli oltre 900 membri di Cantina Tollo, che si distinguerà per la migliore qualità delle uve.

Al momento della vendemmia, infatti, lo staff tecnico di Cantina Tollo, composto da quattro agronomi e due enologi,  esaminerà le uve di ogni socio per stabilire quale sarà il «socio dell’anno 2008»: analisi visiva, analisi chimica e controllo dei mosti di fondo, per verificare il tempo intercorso dalla vendemmia al conferimento, saranno gli elementi di valutazione.

La commissione sarà composta dal Presidente Tonino Verna, dal Direttore Giancarlo Di Ruscio, da tre consiglieri, il capo agronomo e i due enologi.

Il Socio dell’Anno riceverà una targa con il suo nome e un viaggio studio in un’azienda del settore in Italia o all’estero. Il riconoscimento non sarà quindi un punto di arrivo ma un ulteriore stimolo a migliorare sempre: «Socio dell’Anno nasce con l’obiettivo di premiare l’impegno dei soci e motivarli a fare sempre meglio» Afferma Giancarlo Di Ruscio, Direttore generale «oggi Cantina Tollo controlla l’intera filiera produttiva e lo fa nella consapevolezza che l’azienda è di ogni socio, che con il proprio impegno contribuisce al miglioramento e che con coraggio attua assieme a noi scelte importanti ». Obiettivo di Socio dell’Anno, infatti, è qualificare sempre più la base produttiva per innalzare la media di tutta la produzione.

A concorrere al riconoscimento di Socio dell’Anno saranno tutti i soci di Cantina Tollo ma non quelli che aderiscono a  Vigneto Avanzato, progetto che riguarda le vigne destinate ai grandi cru, che Cantina Tollo ha scelto di retribuire non in base alla produzione ma ad ettaro. In questo modo Cantina Tollo garantisce al socio un reddito sicuro, consentendo agli agronomi della cantina di attuare le scelte radicali per la qualità.

Cantina Tollo, infatti, oggi è divenuta un propulsore per l’intero territorio abruzzese, come dimostrano prestigiosi consensi come  il riconoscimento di Cantina dell’Anno ne L’Almanacco del Bere Bene Gambero Rosso e il Gran Prix del Club de la Press a Bordeaux, assegnato ad Hedos come il miglior vino rosato del mondo.

La cantina, nata 1960 dal sogno di un piccolo gruppo di coltivatori di controllare il proprio vino, conserva dunque intatto l’entusiasmo dei fondatori di allora, lo stesso sentimento che anima ancor oggi i quasi mille soci di Cantina Tollo.

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