21 ottobre 2021
Aggiornato 00:30
Sociale

Un melograno nel giardino del Fondo Edo Tempia come simbolo del sostegno ai bambini malati

I rappresentanti dell’associazione lo hanno piantato lunedì 15 febbraio in occasione della giornata mondiale contro il cancro infantile, aderendo alla campagna di Fiagop

Melograno per progetto bambini al Fondo Edo Tempia
Melograno per progetto bambini al Fondo Edo Tempia Fondo Edo Tempia

Un melograno nel giardino del Fondo Edo Tempia, come simbolo del sostegno ai bambini malati di tumore: i rappresentanti dell’associazione lo hanno piantato lunedì 15 febbraio in occasione della giornata mondiale contro il cancro infantile, aderendo alla campagna di Fiagop, la sigla che riunisce le realtà italiane impegnate accanto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

Progetto Bambini dal 2010

Per il Fondo è un lavoro quotidiano che, dal 2010, si concretizza nel Progetto Bambini, l’insieme di attività e servizi a sostegno delle famiglie con minori in cui fa irruzione la malattia. Proprio un anno fa il Fondo ha celebrato questa giornata insieme al decimo anniversario della nascita del progetto con un importante convegno e una mostra in ospedale.

Nonostante i limiti imposti dalla pandemia, l’anno scorso sono state seguite 42 situazioni familiari, con più di 1.100 incontri e 290 ore messe a disposizione dai volontari, alternando la presenza fisica, quando possibile, all’attività a distanza, chiedendo aiuto alla tecnologia. «Abbiamo cercato di stare vicino ai bambini e alle loro famiglie con tutti gli strumenti a disposizione» dice Maria Teresa Guido, vicepresidente del Fondo Edo Tempia e responsabile del progetto. «Soprattutto durante le settimane del primo lockdown, nella scorsa primavera, il nostro obiettivo è stato di garantire sostegno e presenza perché la situazione di isolamento forzato non acuisse le paure e le ansie che la malattia già porta con sé».

Le attività si sono riadattate

Se musicoterapia e yoga, per le quali è indispensabile vedersi di persona, hanno rallentato, non si sono fermati il sostegno all’attività scolastica, il supporto educativo, quello psicologico e il sollievo dato dall’arteterapia. Quando necessario, si è provveduto ai trasporti dei malati per visite e terapie in ospedali lontani con i volontari dedicati. A essere seguite sono state sia le famiglie in cui il paziente era il bambino sia quelle in cui, invece, la malattia o il lutto avevano colpito un genitore o un altro congiunto tra le figure di riferimento dei più piccoli. In estate, poi, nel centro estivo che Opificiodellarte ha organizzato insieme al Fondo Edo Tempia nel giardino e nella sede di via Malta, un posto per ogni settimana è stato sempre riservato a un bambino seguito dal progetto.