30 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Emergenza coronavirus

Attività economiche: le proposte di Biella alla Regione. Barbara Greggio: «Documento snello ma efficace»

Al tavolo di lavoro erano presenti Unione Industriale Biellese aderente a Confindustria, Ascom Biella aderente a Confcommercio, Confesercenti del Biellese, Confartigianato sezione di Biella, Cna Biella

La sede del Comune di Biella
La sede del Comune di Biella Comune di Biella

BIELLA - Nella giornata di lunedì il sindaco Claudio Corradino e l’assessore alle Attività Economiche Barbara Greggio hanno attivato un tavolo di confronto con le associazioni di categoria con l’obiettivo di avviare delle azioni comuni e coordinate a seguito degli effetti socio-economici conseguenti le misure di contenimento e della diffusione del Covid-19. Al tavolo di lavoro erano presenti Unione Industriale Biellese aderente a Confindustria, Ascom Biella aderente a Confcommercio, Confesercenti del Biellese, Confartigianato sezione di Biella, Cna Biella.

Il tavolo ha stilato una serie di proposte di sostegno alle imprese, che saranno ora rivolte al presidente della Regione Alberto Cirio e agli assessorati guidati da Vittoria Poggio (Cultura, Turismo, Commercio), Andrea Tronzano (Bilancio e programmazione economico-finanziaria) ed Elena Chiorino (Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale).

Tra i punti più significativi sono inseriti:

  1. La possibilità di riconoscimento del distretto biellese quale Area Interna nell’ambito della strategia nazionale per le aree interne del Paese (Snai).
  2. Individuazione specifiche per gli operatori del settore del turismo, compresi agriturismi e gli operatori congressuali e culturali.
  3. L’adozione di una misura straordinaria di incentivazione fiscale sui proprietari di immobili ad uso commerciale o attività produttive e turistiche per incentivare la locazione e la cessione con finalità d’impresa, per smuovere il mercato immobiliare (bonus negozi e capannoni sfitti).
  4. L’attivazione del Duc per ridefinire le relazioni tra i partner e di mettere in campo nuove azioni per risultare più efficace e aderente ai reali bisogni della rete dei negozi di vicinato.
  5. Accesso facilitato al Fondo di garanzia delle Pmi per sostenere l’accesso al credito delle aziende piemontesi prevedendo un incremento delle risorse a disposizione.
  6. Utilizzo dei fondi e delle risorse comunitarie per immettere liquidità nel settore turistico e promozionale degli enti pubblici prevedendo lo snellimento delle attuali procedure.
  7. Interventi di indennizzo alle aziende e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti.
  8. Prevedere l’ampliamento delle fasce di ferie e congedo parentale per coloro che hanno dovuto impiegare tali periodi per l’assistenza dei figli che avevano le scuole chiuse.
  9. Richiesta di attivazione del Fondo di Solidarietà e la riduzione della percentuale di cofinanziamento Ue per la dotazione Fondi Strutturali 2021-2027.
  10. Per le aziende non destinatarie della cassa integrazione ordinaria: riconoscimento dell’intervento della cassa integrazione in deroga.
  11. Rinvio di 12 mesi dell’entrata in vigore del Codice della Crisi di imprese.

Queste le proposte più significative contenute all’interno di un ricco dossier che l’assessore Barbara Greggio ha inoltrato oggi alla Regione: «Dopo una settimana di lavoro il territorio ha formulato delle proposte sulle reali e concrete misure da poter intraprendere a breve termine per far fronte agli effetti socio-economici derivanti la diffusione del Covid-19. Ringrazio per la competenza e la sinergia sviluppata con la direzione tecnica e le presidenze di Unione Industriale Biellese aderente a Confindustria, Ascom Biella aderente a Confcommercio, Confesercenti del Biellese, Confartigianato sezione di Biella, Cna Biella che hanno contribuito a chiudere un documento snello ma efficace».

L’assessore Barbara Greggio aggiunge: «Si è costituita una cabina di regia, tecnica e operativa, a disposizione del territorio per interfacciarsi con la Regione e gli enti d’ambito. Ritengo tra i punti fondamentali la necessità di aprire anche un dialogo imminente con gli istituti di credito per adattare le misure più urgenti a supporto delle imprese locali».