ROMA - Cresce nel 2008 la percentuale di atleti italiani amatoriali risultati positivi ai test: in testa alla classifica i calciatori e i ciclisti. Il dato emerge dalla Relazione annuale sull'attività svolta dalla Commissione del Ministero della Salute per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive durante l'anno 2008, presentata oggi in Parlamento. Tra le varie classi di sostanze, si legga nella relazione, le più diffuse sono: gli anabolizzanti e le sostanze attive sul sistema ormonale (25,4%), gli stimolanti (20,3%), i cannabinoidi (16,9%), i corticosteroidi (8,5%) ed infine i diuretici.
Dai dati riferiti agli anni 2007 e 2008 è emerso «un leggero trend nell'aumento del numero di atleti che dichiarano di far uso di sostanze medicamentose e di prodotti salutistici»: nel 2006 erano il 63,5%, nel 2007 diventano il 64,8% per salire al 66,7% del 2008. È stato verificato anche un aumento del numero di sostanze assunte. Se nel 2006 infatti si registrava che soltanto il 28,6% di coloro che assumono sostanze, ne dichiarava più di tre, tale percentuale aumenta nel 2007 al 30,5% e passa al 34,4% nel 2008.
La Commissione, inoltre, ha programmato di effettuare i controlli antidoping su 278 manifestazioni sportive sia in gara sia fuori gara. Di tutti i 278 eventi 238 (86%) si sono svolti regolarmente. Gli organismi sportivi coinvolti sono stati in tutto 34, di cui 27 federazioni nazionali e 7 enti di promozione sportiva. In totale dei 238 controlli effettuati sulle manifestazioni sportive 217 (91,2%) sono stati condotti sulle FSN e 21 (8,8%) sugli enti di promozione sportiva, rispettivamente con 860 e 95 atleti esaminati.
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mercoledì 3 marzo 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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