2 ottobre 2022
Aggiornato 15:30
Appuntamento il 1° gennaio 2019

Fiaccolata del Lussari: 250 sciatori per la 46esima edizione

Tradizionale discesa dalla Di Prampero per augurare un nuovo anno ricco di pace e prosperità

TARVISIO - In Valcanale l’anno nuovo non può iniziare senza la tradizionale fiaccolata del monte Lussari, un appuntamento storico e allo stesso tempo suggestivo a cui valligiani e turisti non vogliono assolutamente mancare. Come da tradizione sarà la pista Di Prampero, la regina delle Alpi Giulie, a fare da palcoscenico alla manifestazione organizzata dall'Unione Sportiva Camporosso AD, con il patrocinio della Vicinia di Camporosso, di PromoTurismo Fvg e della Regione. Dalle ore 18 del 1° gennaio 2019, 250 partecipanti, in rigoroso costume tradizionale, scenderanno dal monte Lussari alla sola luce delle torce dando vita alla fiaccolata più lunga delle Alpi, evento di incredibile bellezza capace di attrarre turisti e curiosi non solo dall’intera regione ma anche dalle vicine Austria e Slovenia.

LE SORPRESE DELL'EDIZIONE 2019 - Quest’anno ci attendono alcune grandi sorprese che ci accompagneranno fino al 2023 quando si festeggeranno le nozze d’oro tra Camporosso e il saluto al nuovo anno più famoso del Friuli Venezia Giulia: un doppio concerto del coro dell’Accademia Lirica di Santa Croce di Trieste, la realizzazione di uno speciale che sarà trasmesso su RaiTre, Tv Koper Capodistria, Rtv Slovenia, e Orf che contribuirà a rendere ancora più indimenticabile questa edizione della fiaccolata del monte Lussari, un logo ufficiale nato dall’intuizione di una giovane artista e un grande tendone dove tutti potranno festeggiare il Capodanno.

IL PROGRAMMA - La manifestazione inizia il primo giorno dell’anno, con il calar della luce, a partire dalle ore 18 quando i primi fiaccolatori danno il via al lungo serpentone che illumina i circa quattro chilometri e i mille metri di dislivello della pista Di Prampero, importantissimo tracciato immerso nel bosco che ha ospitato tre edizioni della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Si tratta di un appuntamento attesissimo, capace di attrarre un numeroso pubblico che con particolare trepidazione attende il momento in cui i 250 fiaccolatori, rigorosamente vestiti con abbigliamento storico, compaiono sul muro finale della pista dove si accende il grande numero luminoso che saluta ufficialmente il nuovo anno. Per l'occasione la telecabina del Monte Lussari rimane aperta fino alle 20.00 così da permettere a tutti di poter ammirare anche dall’alto l’avvenimento. Alle 16.30 è prevista una ghiotta anticipazione: la fiaccolata dei bambini che, con partenza dalla chiesa parrocchiale di Sant’Egidio, attraversa la rinnovata via centrale di Camporosso – che fin dal primo pomeriggio viene animata da un caratteristico mercatino con prodotti tipici, musiche e canti – e giunge fino al polo parrocchiale per il primo falò di buon augurio, chiaro segnale di come anche le nuove generazioni vivano come loro questa tradizione iniziata dai loro nonni e trasferita a loro di generazione in generazione. Come ormai di consueto dalle 14 e fino al termine della manifestazione sarà allestito anche un maxi schermo che permetterà di seguire l’andamento della fiaccolata anche attraverso immagini realizzate lungo il tracciato accompagnate da interviste e curiosità, da musica e intrattenimento sul palco. La fiaccolata sarà anche trasmessa in diretta radiofonica in tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo grazie a Radio Punto Zero che, attraverso interviste ai protagonisti, racconterà l’evento.

CHI PUO' PARTECIPARE - Fare parte della fiaccolata del Monte Lussari è un onore che non tutti possono vantare: ogni anno le richieste sono molte cosa che costringe gli organizzatori a effettuare una sorta di selezione che permetta lo svolgimento della manifestazione in assoluta sicurezza. Potenzialmente tutti possono partecipare, purché siano maggiorenni e dotati di una discreta abilità sciistica: scendere lungo la Di Prampero è già di per sé un bell’impegno a cui va aggiunta la difficoltà di dover percorrere i circa 4 km di lunghezza e i quasi 1.000 metri di dislivello, senza racchette, con le fiaccole in mano e mantenendo una certa andatura. Qualche giorno prima della fiaccolata viene resa nota la lista degli ammessi, un numero in costante crescita nel corso degli anni, sia da parte di abitanti del territorio sia da tantissimi turisti e appassionati di questa manifestazione storica che provengono un po’ da tutta la regione ma anche dalle vicine Austria e Slovenia. I partecipanti devono indossare abiti storici, che consistono per uomini e donne in una mantella di lana in Loden, un antico tessuto realizzato nel Tirolo austriaco, in lana infeltrita e impermeabile, scarponi chiodati, calzettoni e pantaloni di lana cotta, maglioni e guanti di lana e cappellacci.