21 gennaio 2022
Aggiornato 11:00
Pordenone

Turismo, lago di Barcis: "Situazione critica, bisogna intervenire"

E' l'interrogazione depositata alla Giunta dal capogruppo del Consiglio dei Cittadini, Tiziano Centis, riguardo il problema dell'accumulo di ghiaia nel lago

PORDENONE - «Il futuro ambientale, turistico ed economico della Valcellina non può prescindere da una soluzione stabile e definitiva per il decennale problema del sovralluvionamento dei torrenti Cellina e Pentina, che causa l'accumulo di ghiaia nel lago di Barcis».

INTERROGAZIONE URGENTE - A sostenerlo è Tiziano Centis, capogruppo in Consiglio regionale dei Cittadini, che in proposito ha depositato un'interrogazione urgente a cui la Giunta dovrà dare risposta nella seduta d'Aula prevista il 3 ottobre prossimo.

PROGETTO GESTIONE LAGO - Il rappresentante dei civici vuole sapere se la Regione si sia attivata per imporre all'attuale gestore del bacino l'obbligo di predisporre un progetto di gestione del lago, come previsto dalla legge, e quale sia comunque la strategia per procedere allo sghiaiamento del lago con il relativo addebito dei costi a chi di competenza.

RIPULIRE IL FONDALE - «Il lago di Barcis presenta una capacità di circa 11 milioni di metri cubi a fronte dei 20 originari - fa sapere Centis -. Ripulire il fondale dagli inerti accumulatisi nel tempo permetterebbe di conservare e migliorare il valore turistico dell'invaso e di disporre di oltre 40 milioni di metri cubi di riserve d'acqua tra Barcis e Ravedis, accrescendo di fatto la capacità degli invasi nella produzione di energia elettrica».

SITUAZIONE CRITICA - «La situazione - sottolinea ancora l'esponente di centrosinistra - è davvero critica e va affrontata senza più esitazioni. Da risolvere c'è anche il nodo infrastrutturale e logistico che, considerato anche il minor valore della ghiaia rispetto a un tempo, ha impedito il decollo di una bonifica che si rivela indispensabile e urgente».

BISOGNA AGIRE - «Non è più accettabile - ha concluso Centis -, nell'inerzia della società concessionaria che incamera rilevanti profitti dalla vendita dell'energia elettrica, che la Regione non agisca di fronte a un progressivo depauperamento di una straordinaria bellezza ambientale come quella del lago di Barcis».