4 dicembre 2022
Aggiornato 02:00
L'intervento

Turismo, Spitaleri: «Bini critica, ma dimentica di essere assessore»

Il segretario del Pd Fvg critica l'atteggiamento dell'assessore regionale: «Non serve lamentarsi, ma indicare quali priorità seguire»

UDINE - «L'assessore al Turismo in sostanza boccia l'offerta turistica della nostra regione, ma non pronuncia una parola su cosa intenda fare la Regione per rafforzare il settore. Troppo facile buttare la colpa addosso agli imprenditori alberghieri. Impara presto Bini, che l'importante è scaricare sugli altri». Lo afferma il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, commentando le dichiarazioni dell'assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, il quale non si accontenta del trend in crescita e vorrebbe una stagione che duri da maggio a settembre.

«Più che allo sviluppo economico della nostra nostra regione – rileva Spitaleri - Bini sembra un assessore agli auspici: non si capisce altrimenti come definire il suo intervento ferragostano, tutto a lamentare la piccolezza degli alberghi nostrani, la latitanza del turismo congressuale o i numeri bassi della Carnia. Bravo assessore, e poi, cosa viene dopo gli annunci?».

Per Spitaleri «sono innegabili i passi avanti che in questi anni ha fatto il Friuli Venezia Giulia come meta turistica, così come le lacune da colmare. Per farlo, non è sufficiente rimproverare di poca intraprendenza i nostri operatori o chiedere alle imprese di investire in alberghi più grandi come in Veneto e Alto Adige. E' necessario decidere quali progetti e priorità seguire, come integrare i diversi segmenti della proposta turistica regionale: insomma bisogna avere un progetto strategico per il territorio, assumersi la responsabilità di guidare i cambiamenti. Allora dica Bini come intende favorire gli investimenti degli imprenditori del settore, i nostri e i grandi gruppi internazionali, dica l'assessore i passi concreti che farà per rendere il sistema Fvg più attraente. Altrimenti – conclude - solo premio per l'estate alle chiacchiere».