15 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Politica estera

I rubini rosso sangue della Birmania

Il lato oscuro del difficile percorso verso la democrazia del Paese che produce l'80% della pietra preziosa. Un settore destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi mesi con la fine del blocco delle importazioni delle gemme negli Stati Uniti

Primi prudenti passi della leader democratica vittoriosa alle elezioni

Aung San Suu Kyi porge un ramoscello di ulivo ai militari

La vittoria di Aung San Suu Kyi e della sua Lega nazionale per la democrazia (Lnd) nelle elezioni di domenica potrebbe assimure dimensioni che vanno al di là delle più rosee aspettative della premio Nobel per la pace

Elezioni Birmania 2015

Aung San Suu Kyi vince le elezioni, ma ai suoi chiede prudenza

La leader democratica sa che il difficile viene ora: a seconda della portata della vittoria, dovrà trattare con il partito sostenuto dall'ex giunta militare, Usdp, e con le minoranze etniche per riuscire a formare un governo e per cambiare la Costituzione che le impedisce di diventare presidente. Con un'ulteriore incognita: cosa faranno i militari?

Prevista vittoria Aung San Suu Kyi, ma non sarà presidente

Birmania al voto: sfida cruciale, ma i militari ancora esercitano il potere

Il voto dell'8 novembre, nel quale tutti gli analisti prevedono una vittoria della Lega nazionale per la democrazia del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, è atteso come un momento di trasformazione radicale per un Paese che ha conosciuto decenni di dittatura militare