17 novembre 2018
Aggiornato 20:00

Cortellesi-Albanese, la commedia in periferia con l'arma dell'ironia

La coppia diverte tutti nel film «Come un gatto in tangenziale» che uscirà il 28. «Tra noi intesa comica»

ROMA - Con «Come un gatto in tangenziale» Riccardo Milani dal 28 dicembre porta sullo schermo la coppia Paola Cortellesi-Antonio Albanese per parlare del divario sociale apparentemente incolmabile nel nostro Paese: uno scontro di classe raccontato con molta ironia e una lieve vena sentimentale. Lei vive in una borgata, a contatto diretto con gli immigrati e circondata dalla delinquenza, e ha un figlio che si fidanza con la figlia di lui, intellettuale che si batte l'integrazione sociale ma non ha mai visto da vicino una periferia.

L'ARMA DELL'IRONIA - Due persone che non si sarebbero mai incontrate che invece non solo si incontrano, per forza, anche loro malgrado, ma che invece hanno l'occasione di entrare nella vita dell'altro, vite che altrimenti non avrebbero potuto conoscere perché troppo distanti dalla propria. E questo è una buona occasione di conoscenza e una buona occasione per capire, per capire anche le ragioni degli altri. Di periferie si parla molto ma se ne raccontano poche da vicino, Milani lo ha fatto girando dentro una di queste, Bastogi. L'arma dell'ironia gli ha permesso di andare oltre luoghi comuni e mostrare, divertendo, la diffidenza che gli italiani hanno spesso verso il prossimo. Cortellesi è anche cosceneggiatrice del film.

COMMEDIA «SERIA» - «Mi piace parlare di luoghi anche un po' isolati, un po' dimenticati, però mi piace farlo con il registro della commedia, perché altrimenti se ne parla come delle polveriere, pronte ad esplodere, e a volte purtroppo lo sono, però soltanto in contesti drammatici. Non credi che se ne debba parlare solo in contesti drammatici. Il contesto è molto serio, come molto serio è l'argomento di solito quando si fa una commedia».