27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Alimentazione

Vermi, grilli e formiche? Buon appetito!

Prende piede in Alustralia la cucina a base di insetti. Tendenze sempre più estreme pronte per essere servite a tavola, anche nei ristoranti.

AUSTRALIA - Gli australiani amano la cucina fusion e sono aperti alle sperimentazioni, ma ultimamente le nuove tendenze sono sempre più estreme e nei menu di tanti ristoranti stanno comparendo piatti a base di insetti e vermi.

Grilli, lime, un pizzico di sale e voilà.
Come in questo locale di Sydney. Un po' di scorza di lime grattuggiata, un pizzico di sale e via, questi grilli sono pronti per volare in tavola. E' una delle specialità, spiega Nowshad Alam Rasel, chef del ristorante El Topo: «I clienti vogliono questo piatto, soprattutto quelli che vengono la prima volta, vogliono provarlo, è famoso. Passano qui e ce lo richiedono».

Altre ricette.
Vanno di moda anche i vermi, già molto usati nelle cucine di Asia, Africa e parte dell'America Latina, e larve mescolate con farine varie che poi diventano una strana versione di popcorn: cibo proteico, economico e sostenibile, molto meglio di una bistecca.

Un'esperienza da provare... o forse no.
«Ci sono due tipologie di persone che vengono qui - racconta Skye, proprietaria di un banco in cui si vendono insetti - i curiosi, ma scettici, quelli che guardano e basta ma non hanno intenzione di provare. Oppure quelli che vogliono imparare, alcuni assaggiano e altri no, ma andando via tutti avranno appreso qualcosa e racconteranno questa esperienza». Lei è un'entomologa, alleva insetti nella sua fattoria e vende un'ampia gamma di prelibatezze: come grilli, formiche disidratate e scarafaggi arrostiti.
In Australia non c'è ancora una cultura diffusa sul mangiare insetti come in altre parti del mondo, ma le cose stanno iniziando a cambiare, basta mettere da parte un po' di scetticismo. «A volte muovendo il sacchetto sembra che siano vivi» dice un uomo al mercato che ha appena acquistato un cartoccio di insetti, ma non sembra così disgustato dal sapore.