14 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Milano Design Week

Fuorisalone 2017, dentro allo studio di Matteo Fantoni: «Ecco le mie opere Assolutamente Sostenibili»

Ci siamo imbattuti in un luogo che ci ha trasmesso creatività sin dal primo istante: lo studio dell'architetto Fantoni, geniale nelle sue progettazioni, tra le quali spicca anche il Billionaire Resort di Flavio Briatore

(INTERVISTA DI MIRIAM CARRARETTO, TESTI DI FEDERICA PIZZATO, RIPRESE DI MIRIAM CARRARETTO E FEDERICA PIZZATO, MONTAGGIO DI VALERIA CAVALLO)

MILANO - Si è appena conclusa l’edizione 2017 della Milano Design Week con ottimi risultati e un incremento notevole delle visite. Il Salone del Mobile e il Fuorisalone hanno generato un passaggio di oltre 300.000 persone e un indotto di 230 milioni. Fuorisalone.it, il portale ufficiale della Milano Design Week, ha raggiunto nel mese corrente 1.880.000 visualizzazioni di pagina e le foto con gli hashtag #Fuorisalone2017 e #Fuorisalone sono state rispettivamente 80.000 e 282.000.

Pau e Matteo Fantoni Studio
Nel nostro girovagare al Fuorisalone ci siamo imbattuti in un luogo che ci ha trasmesso creatività sin dal primo istante. Pau è il primo «shop-in-office» italiano, situato all'interno dello studio di archittetura Matteo Fantoni. Un luogo per vivere il design a 360 gradi. Qualità e design integrity sono i punti di forza di questo spazio situato nel cuore di Milano a pochi passi da Corso Como dove architettura, design ed arte si fondono in un unico momento. Qui abbiamo scoperto gli innovativi progetti dell'architetto Matteo Fantoni, professionista di fama internazionale geniale nelle sue progettazioni ecosotenibili. A cominciare dallo Springtime Table: «Un tavolo che celebra la sostenibilità, creato con componenti di un vecchio cassonetto – ci spiega Matteo Fantoni – che prendendo forma diventano la celebrazione della natura». Il progetto vede il contributo dell'artista Elia Festa e dell'azienda 90X100 Ferro. «Un albero di primavera: l'idea è quella di trasporre un mento di volumi architettonici in un oggetto della quotidianità»

Un resort per Briatore
Tra gli altri progetti di Matteo Fantoni spicca il Billionaire Resort di Flavio Briatore a Malindi, in Kenia. Sviluppato tra il 2009 e il 2013 il resort è una struttura «assolutamente sostebibile» come la definisce l'architetto milanese: Qui sono state create strutture in cui la parte di tecnologia è assente perchè sostituita dall'architettura passiva che riduce carichi termici, lavora con le ombre ed utilizza il clima locale. Per realizzare tutto questo gli abitanti del luogo hanno lavorato massivamente al progetto. Circa 300 persone hanno partecipato alla realizzazione del resort. «Sono state fatte a mano cose che ormai qui in Europa non si pensa più si possano fare. Una mano d'opera straordinaria di grandissima energia e qualità».

La Dogana di San Lorenzo a Roma
Un nuovo progetto vede protagonista l'architetto Fantoni: «Un progetto energetico, strettamente legato ai giovani e a 500 metri dall'Università la sapienza. – ci spiega Matteo Fantoni - La rivalutazione di un luogo riconosciuto dal quartiere e dalla città intera che creerà nuovi posti di lavoro e Hospitality per circa 700 ragazzi». La novità sta nel fare sostenibilità senza aggiungere tecnologia ma, una volta tanto, togliendola. «Sostenibilità non come moda ma creata con un'architettura passivamente sostenibile – spiega l'architetto – Ridurre vuol dire anche abbassare i costi di gestione, quindi sostenibilità anche dal punto di vista economico». All'interno dell'edifico ibrido, un piano terra molto vivo con spazi di lavoro dotati di super wi-fi e poi bar, ristoranti, palestre. Tutto in un grande open plan che si articola e si collega con l'energia giovani studenti e professionisti che girano l'Europa.

L'innovativo student hotel alla Bolognina
A proposito di sostenibilità e di recupero di zone dismesse a Bologna l'architetto sta lavorando ad un interessante progetto che prevede la rivalutazione di un edificio del quartiere Bolognina. Una zona che sta subendo un processo di trasformazione notevole: «Abbiamo individuato la vecchia sede Telecom che viene ripresa da studen hotel – ci racconta Matteo Fantoni - dove andremo a creare 360 camere da letto con un grande ground floor vivo, accessibile e permeabile dove si celebra il co-working, le relazioni e l'unione tra studenti e professional che potranno utilizzare una struttura aperta al pubblico». Il cantiere è appena cominciato e l'edifico potrà essere vissuto da fine 2018: «L'edificio è caratterizzato da una corte esterna molto ampia. Ci sarà quindi uno spazio esterno con una piscina che sarà patrimonio anche per i residenti della zona. Il piano terra sarà dotato di bar, ristoranti, palestre, sale riunioni utilizzabili dagli ospiti dell'albergo ma anche da chi si trovi di passaggio – spiega ancora l'arch. Fantoni e continua – Pensiamo alla stazione Bolognina dove passa l'alta velocità. Chi vi transita si potrà fermare per una riunione di lavoro. Insomma, un organismo che accoglierà diversi fruitori e sarà sempre vivo h24».
Bologna è una città universitaria che accoglie 80.000 studenti. Il progetto è stato massicciamente supportato dall'amministrazione locale. Matteo Fantoni conclude: «Strutture di questo tipo renderanno qualità all'ambiente in cui sono inserite».