24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Musica

Niccolò Fabi: «Gli inizi sono eccitanti ma attenzione a non diventarne schiavi»

Abbiamo parlato col cantautore romano di inizi di carriera, dell'inizio di uno spettacolo, di una storia d'amore ma anche di silenzio e discografia. Ecco cosa ci ha raccontato

BIELLA  - Niccolò Fabi ci dedica qualche minuto del suo tempo prima del concerto, con un sorriso delicato e pacato. «Faccio sempre di più quello che avrei voluto fare - ci racconta Niccolò parlando della sua carriera e continua - gli inizi sono estremamente eccitanti, l'imoortante però e non esserne schiavi. Si apprezzano cose diverse con la conoscenza.»
Anche l'inizio di uno spettacolo è un momento particolare per il cantautore romano che ci racconta: «E' il momento più delicato in cui persone che arrivano da giornate completamente diverse si incontrano. Io cerco di concentrarmi, osservando un punto nel buio della sala che diventa il mio interlocutore privilegiato.»
La scrittura per Niccolò è un momento molto particolare, questa volta da vivere in completa solitudine. Oltre a scrivere Una somma di piccole cose, il suo ultimo disco in solitudine lo ha anche registrato in completo isolamento: «Registrare da solo ha amplificato l'emotività di quello che stavo raccontando.»
Parlando di musica e discografia emerge qualche nota dolente anche secondo Il musicista che di spiega: «La discografia è un'industria che ha visto venire meno il suo prodotto, cerca di trovare delle alternative e lo fa coi media che però hanno intenzioni diverse da quella artistica e non dovrebbero avere il potere sulla musica.».
Dopo il tour, giunto quasi al termine, il musicista ci ha raccontato di volere fare pausa e poi di voler sicuramente festeggiare insieme a tutti i fans i suoi vent'anni di carriera.