25 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Alimentazione

I 3 alimenti che peggiorano la tua ansia

Ecco quali sono i cibi di uso più comune che peggiorano l’ansia. I risultati delle ultime ricerche scientifiche condotti da scienziati provenienti da tutto il mondo

Lavoriamo sempre di più, andremo in pensione (forse) negli ultimi giorni della nostra vita e continuiamo a vivere una vita iper-frenetica. Ma che fine hanno fatto quei tempi in cui gli esseri umani si concedevano anche un po’ di relax? Magari sdraiati al sole durante la bella stagione o a leggere un buon libro (o qualcosa sullo smartphone) davanti al camino quando le giornate erano fredde e buie? Purtroppo nessuno sa come abbiamo fatto a trasformare una società volta al delirio più totale. E se lo stress ormai è l’unico vero compagno delle nostre vite, ci sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare che l’ansia dilaghi sempre di più. Ecco, per esempio, quali sono i tre alimenti da cui stare alla larga.

Caffè
Questa è la bevanda di cui nessuno avrebbe voluto sentir parlare in un articolo come questo. Invece è proprio così: il caffè – o per meglio dire la caffeina – aumenta notevolmente il rischio di ansia e attacchi di panico. Secondo una recente ricerca pubblicata su Neuropsychopharmacology, non è vero che il caffè ci tiene poi così tanto svegli e lucidi. Tutt’altro. Però pare avere un effetto negativo sull’ansia. A lungo andare, infatti, le persone avrebbero sempre una sorta di agitazione interiore. Quindi, se soffrite di ansia, riducete al minimo il consumo di caffè.

Dolci
Chi di noi non si è mai tuffato in un bel dolce in un momento di difficoltà o tristezza? A quanto pare, però, non è assolutamente una buona idea. I cibi che contengono zuccheri – incluse bevande, alcuni salumi e prodotti da forno – provocano un’euforia iniziale, seguite però da ansia e depressione. Il risultato? Si ha sempre più bisogno di assumere zuccheri con aumento esponenziale dell’ansia. È quanto è emerso recentemente da uno studio coordinato da Natasa Janicic-Kahric, del Georgetown University Hospital. Quando si ingeriscono degli zuccheri vengono attivate delle papille gustative che inviano segnali a cervello i quali innescano i solti meccanismi della ricompensa. Inizialmente si ha una sensazione di benessere provocati dalla dopamina. «Attivare questi sistemi di ricompensa in maniera incontrollata provoca una serie di sfortunate conseguenze - perdita di controllo, desiderio incontrollabile di assumere sostanze zuccherine e l'incremento della tolleranza verso gli zuccheri stessi», spiega Nicole Avena. Inoltre i crolli glicemici indotti poco dopo l’assunzione provocano disturbi dell’umore, irritabilità, depressione e ansia. Attenzione anche alle bibite contenenti cola: sono un pericoloso mix di caffeina e zuccheri.

Cibi che contengono glutammato monosodico
Non è solo un ingrediente utilizzato nei ristoranti cinesi. Tutt’altro: è uno degli insaporitori più utilizzati e si trova nella stragrande maggioranza degli alimenti industriali. Pare però che consumarlo spesso possa portare a vere e proprie malattie mentali. A suggerirlo sono stati alcuni ricercatori del Columbia University Medical Centre, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Neuron. Altri studi hanno invece evidenziato che l’eccesso di glutammato monosodico aumenta l’ansia, la depressione e persino disturbi cognitivi se viene associato al consumo di alcuni dolcificanti come l’aspartame.