18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Ambiente

Lo sciacallo arriva in Italia. Avvistato oltre il Po un esemplare mai visto

Dopo gli insetti alieni, le piante aliene ora tocca anche agli animali mai vissuti nel nostro Paese. È il caso dello sciacallo, avvistato nel modenese e che si ritiene si possa diffondere nel resto d’Italia

Lo sciacallo è ormai anche in Italia
Lo sciacallo è ormai anche in Italia Shutterstock

L’ambiente naturale è ormai sconvolto: ci ritroviamo a fare i conti con gli insetti ‘alieni’, le piante ‘aliene’ e anche gli animali ‘alieni’ che, cioè, non sono originari del nostro Paese o non ci sono mai vissuti. Tra i tanti, il National Geographic dà notizia di un avvistamento di uno sciacallo, un mammifero della famiglia dei canidi (un po’ simile alla volpe) originario dell’Asia e dell’Europa Orientale. Mangia piccoli vertebrati, ma non disdegna le carogne – da qui l’uso di definire ‘sciacallo’ chi si approfitta delle disgrazie altrui o si dedica al saccheggio di case o negozi abbandonati dopo calamità naturali o altri eventi.

Giunto dai Balcani
Secondo gli esperti, lo sciacallo avvistato a Mirandola, nelle campagne modenesi, da un bird watcher sarebbe giunto dai Balcani, migrando dall’Est per poi arrivare fino in Emilia Romagna. A quanto pare però non è cosa recente: si ritiene infatti che sia da qualche decennio che lo sciacallo ha fatto il suo primo ingresso in Italia, dove non esisteva.

La scoperta
L’osservatore di uccelli stava nella sua postazione quando si è reso conto che le albanelle minori che stava osservando, gli altri uccelli del luogo apparivano piuttosto e insolitamente inquieti. Poco dopo avrebbe scoperto il motivo: con stupore vide che nei pressi stava girovagando uno sciacallo. Forse molti di noi non hanno mai visto uno sciacallo nelle campagne, ma gli esperti avvertono che in realtà questo canide ‘alieno’ si sta diffondendo a macchia d’olio negli ultimi anni, grazie a tutta una serie di contingenze a lui favorevoli. Questo sebbene nell’ultimo secolo la diffusione dello sciacallo è rimasta costantemente limitata. Negli ultimi decenni si è però registrato un vero e proprio boom, con l’animale che oggi è molto diffuso in Paesi come la Bulgaria, che ha registrato un aumento esponenziale degli esemplari pari a 30 volte il loro numero negli ultimi decenni. Lo sciacallo è tuttavia ormai molto diffuso anche in Romania, Serbia, Slovacchia, Croazia, Austria, Svizzera e Ucraina.

Un animale girovago
Lo sciacallo è un animale piuttosto girovagante: questo è uno dei motivi per cui riesce a diffondersi in maniera tanto rapida. Ogni giorno compie decine di chilometri, sia per procurarsi il cibo che per altre esigenze. Anche la barriera naturale costituita dal fiume Po pare non essere più un problema, d’altronde le uniche minacce dello sciacallo, costituite da predatori come il lupo sono sempre più ridotte – così come lo è il suo habitat naturale. Un po’ come accade per altri animali selvatici, la sempre maggiore scarsità di ambienti naturali e cibo li spinge a migrare o avvicinarsi agli insediamenti umani dove trovano scarti di cibo e piccoli animali da allevamento. Abituiamoci dunque alla possibilità di incontrare sulla nostra strada anche lo sciacallo.