Dormire per essere più belli

Il sonno di bellezza è vero. Lo dimostra una ricerca

Il mitico sonno di bellezza è una realtà. A dimostrare che non è un mito o una credenza popolare è uno studio del Karolinska Institutet

Il sonno di bellezza è una realtà, se dormi poco appari meno attraente
Il sonno di bellezza è una realtà, se dormi poco appari meno attraente (PhotoMediaGroup | shutterstock.com)

Ma il cosiddetto sonno di bellezza, quello che ci rende più belli, attraenti soltanto perché dormiamo, esiste davvero o è soltanto un mito? La domanda è la stessa che si sono posti i ricercatori svedesi del prestigioso Karolinska Institutet.

Se non dormi…
La differenza tra chi dorme e chi no, secondo quanto emerso dallo studio, è evidente. Se dunque si dormono le ore sufficienti per ottenere i giusti benefici, ne guadagna anche l’aspetto fisico. Al contrario, bastano un paio di notti di poco o cattivo sonno per renderci più ‘brutti’ e dall’aspetto malsano.

Lo studio
I ricercatori hanno reclutato 25 studenti universitari, sia maschi che femmine. Dopo di che hanno dato loro un kit per il monitoraggio del sonno notturno, che misurava i movimenti, la durata e la qualità del sonno. Il kit serviva anche a verificare che i partecipanti non barassero sul sonno da loro fatto. Durante la prima settimana, i volontari sono stati invitati a dormire in maniera adeguata o ottenere un buon sonno per almeno due notti consecutive. La settimana successiva, è sempre stato chiesto loro di dormire soltanto 4 ore a notte, per due notti consecutive.

Il volto non mente
I ricercatori hanno scattato delle foto dei volti dei partecipanti dopo le due notti in cui hanno dormito bene e dopo le due notti in cui hanno dormito solo 4 ore. Questo foto sono poi stata mostrate ad altre 122 persone che vivono a Stoccolma. I nuovi partecipanti dovevano valutare i volti rappresentati nelle fotografie in base all’attrattiva, l’affidabilità, la salute e la sonnolenza che emanavano. I volontari dovevano anche rispondere alla domanda: «Quanto ti piacerebbe socializzare con questa persona ritratta nella foto?».

Quello che si nota subito
I volontari osservatori delle foto hanno subito e con più facilità giudicato se la persona ritratta era stanca o assonnata. Cosa che ha influiti negativamente sul punteggio circa l’attrattiva. Allo stesso modo, i volontari si sono detti meno propensi a socializzare con chi appariva più stanco, poiché ai loro occhi questi apparivano anche meno sani.

Questione di evoluzione
Secondo gli autori dello studio, questi risultati si spiegano in gran parte anche in termini evolutivi. «Una faccia di aspetto non sano, sia a causa della privazione del sonno o per altro motivo, potrebbe attivare nelle altre persone meccanismi che spingono a stare lontani dalle possibili fonti di malattie», scrivono i ricercatori. «Non intendiamo far preoccupare le persone o far loro perdere il sonno per questi risultati – ha spiegato la dott.ssa Tina Sundelin – La maggior parte delle persone è in grado di affrontare bene la perdita di un po’ di sonno di tanto in tanto». Nonostante ciò, se dormiamo poco, e abbiamo di conseguenza un aspetto ‘poco sano’, perdiamo di attrattiva nei confronti degli altri – i quali possono anche evitarci. Lo studio è stato pubblicato sul Royal Society Open Science Journal.