27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Occhio alla guida

Chi sono i peggiori guidatori d’Europa? Forse gli italiani

I guidatori più spericolati d’Europa? Gli italiani, secondo il Barometro della Fondazione Vinci Autoroutes per una guida responsabile.

Italiani al volante non proprio virtuosi
Italiani al volante non proprio virtuosi (pathdoc | shutterstock.com)

La grande indagine sul comportamento degli automobilisti in undici Paesi dell’Unione Europea, il Barometro della Fondazione Vinci Autoroutes per una guida responsabile, ha evidenziato come a essere tra i più indisciplinati ci siano gli italiani.

Italiani ‘cattivi’ guidatori?
Per tenere traccia dei comportamenti alla guida degli europei e come questi cambiano nel tempo, la Fondazione Vinci Autoroutes ha dato il via a questa ricerca quattro anni fa. L’indagine, condotta da Ipsos, rivela che i nostri connazionali sono quelli considerati come peggiori guidatori. Ne è convinto il 27% degli intervistati, che ritiene gli italiani i conducenti meno responsabili, seguiti dai greci (18%), dai polacchi (16%) e dai francesi e spagnoli (8%) al quarto posto ex-aequo.

I più virtuosi
A contrapporsi a quelli che sono considerati ‘peggiori’ guidatori, ci sono invece i virtuosi del volante. I migliori conducenti, secondo l’indagine, sarebbero gli svedesi – giudicati così dal 38% degli intervistati. I primi della classe sono seguiti dai tedeschi, dagli olandesi e dai britannici.

Sempre più distratti
Uno dei grandi problemi della ‘cattiva’ guida e del rischio incidenti è la distrazione. E gli italiani quanto a questo sembrano eccellere. A fare da detonatore pare siano i dispositivi tecnologici come gli smartphone e i cellulari in genere. Secondo l’indagine, ben il 32% degli italiani, per esempio, scrive o legge email e Sms alla guida, contro il 24% degli europei. C’è poi addirittura un 40% di italiani che telefona senza il vivavoce (32% in Europa), disattendendo tutte le campagne di sensibilizzazione al rischio e alle leggi in materia. Tutto questo, infatti, nonostante la disattenzione sia ormai ritenuta quale principale causa d’incidenti mortali, tanto da superare la guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. Altra causa di incidenti sono ritenuti la stanchezza e i colpi di sonno: il 40% degli italiani contro il 38% degli europei.

Regole dimenticate
Anche molte delle più elementari regole di buona educazione o sicurezza sono in gran parte non rispettate dagli europei. Ma, anche in questo caso, gli italiani fanno la differenza. E allora sono il 60% quelli che dimenticano di mettere la freccia prima di sorpassare o svoltare (il 55% in Europa). I nostri connazionali, poi, nel 31% dei casi dimentica ancora di allacciare le cinture di sicurezza (in Europa la media è del 21%).

Uno contro l’altro
Un altro comportamento scorretto è quello che vede gli automobilisti mettersi l’uno contro l’altro. Nell’indagine è ben il 65% degli italiani ad ammettere che capita loro di insultare altri automobilisti, contro il 54% degli europei. Il 54% degli italiani poi, confessa di usare talvolta il clacson in modo inappropriato (il 46% degli europei), e il 25% arriva anche a scendere dall’auto per discutere con un altro conducente.

Io? Io no
Se poi chi chiede individualmente come ci si giudica quale guidatori, be’, ognuno è piuttosto magnanimo con se stesso: fino all’80% degli automobilisti italiani si giudica un buon guidatore, soprattutto attento (contro il 74% degli europei).