24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Società

Facebook allunga la vita. Ma va centellinato

Facebook fa male? No, anzi. Secondo i ricercatori farebbe addirittura bene, basta non esagerare. Il noto social media pare infatti possa allungare la vita, riducendo il rischio di morte prematura di ben il 12% di coloro che lo usano, in confronto ai coetanei che non usano Facebook. Il decalogo di cosa non fare su Facebook

Facebook e i social media possono allungare la vita
Facebook e i social media possono allungare la vita (Rawpixel.com | shutterstock.com)

STATI UNITI – Utilizzare i social media come Facebook fa male o no? Se qualcuno aveva ipotizzato di sì, be’ dovrà probabilmente fare marcia indietro. Difatti, i ricercatori dell’Università della California a San Diego hanno scoperto che chi usa Facebook vede ridurre addirittura del 12% il rischio di morte prematura rispetto ai coetanei che stanno alla larga dai ‘mi piace’ e amici virtuali. Attenzione però, per beneficiare dei vantaggi bisogna ‘assumere’ i social con moderazione, un po’ come per certi alimenti o bevande.

Milioni di testimoni
Per affibbiare l’appellativo di ‘elisir di lunga vita’ a Facebook, i ricercatori Usa hanno analizzato i dati relativi a ben 12 milioni di utenti (nella sola California), confrontandoli con quelli relativi alle loro cartelle cliniche. I risultati, pubblicati su Pnas, hanno riservato sì delle sorprese, ma anche delle conferme. Il coordinatore dello studio, dott. William Hobbs ha infatti sottolineato come quanto osservato non è una scoperta, ma una conferma: già nel lontano 1979 la sociologa Lisa Berkman aveva infatti elaborato una teoria secondo cui chi intesse forti relazioni sociali ha una maggiore speranza di vita.

Rapporti virtuali Vs rapporti reali
Un tempo non esistevano i computer, gli smartphone e nemmeno Internet. Così o avevi rapporti umani ‘reali’ o niente. Oggi, invece, ci sono persone che hanno per lo più rapporti virtuali con ‘amici’ che si trovano al di là dello schermo. Certo, in questo modo si possono avere molti più ‘rapporti’: migliaia o anche milioni. Ma restano comunque lì confinati. I ricercatori spiegano che per godere dei benefici che i social media possono apportare anche alla salute, bisogna sapere dosare la posologia: un po’ di rapporti virtuali vanno bene, ma devono essere bilanciati da quelli reali. Il troppo stroppia, e come per l’alimentazione, non si possono sostituire i nutrienti contenuti nei cibi con solo degli integratori. «Interagire online appare salutare quando l’attività è moderata ed è complementare alle interazioni personali», ammonisce Hobbs. Insomma, le relazioni virtuali vanno bene se poi sono controbilanciate con quelle reali – cosa che aveva anche confermato lo stesso Zuckerberg durante la visita a Roma il 29 agosto.

Dieci cose da non fare su Facebook
Aspettativa di vita a parte, l’utilizzo cosciente di Facebook può mettere al riparo da diversi e spiacevoli inconvenienti. Per questo motivo, ecco un decalogo stilato dall’Agi delle cose assolutamente da evitare, se non si vuole che la propria vita sia rovinata anziché allungata.

  1. Va bene far sapere che siete in vacanza, ma accertatevi che Facebook non abbia precedentemente geolocalizzato la vostra casa: i ladri non aspettano altro.
  2. Una bionda procace o un moro dallo sguardo penetrante vi ha chiesto l’amicizia? Controllate da quanto tempo è su Facebook e quanti post ha pubblicato. Se poi ha amici di un solo sesso, è di sicuro un’esca.
  3. Se vi piace passare le giornate su Farmville e Candy Crush non significa che ai vostri amici vada di perdere tempo a respingere i vostri inviti a giocare. Tranquilli che se hanno voglia di diventare agricoltori virtuali, sanno come fare.
  4. Se un vostro amico posta una foto in cui siete ubriachi fradici, ricordatevi che qualunque datore di lavoro andrà a ‘spizzare’ la vostra pagina Facebook prima di assumervi. E che la discriminante potrebbe essere proprio quella immagine.
  5. I vostri figli a cinque anni fanno facce buffissime, ma quando avranno un loro profilo Facebook magari potrebbero non gradire mostrarsi così ai loro amici. Chiedete loro il permesso prima di taggarli.
  6. Postate una foto di gruppo e uno dei vostri amici prima toglie la tag e poi vi toglie il saluto. Pochi chi lo sanno, ma la legge sulla privacy impone che, se taggate qualcuno, dovete avere il suo consenso.
  7. Vi hanno taggato in un post che ha tutta l’aria di essere una catena di Sant’Antonio. Non cadete subito in trappola: almeno fate lo sforzo di controllare se è una bufala.
  8. Se la battaglia contro i selfie è perduta, investite qualche secondo per trovare l’angolazione giusta e lo scatto giusto. Poi postate.
  9. Quel noioso pulsantino con la scritta ‘privacy’ potrebbe salvarvi la vita. Cliccate e leggete da cima a fondo come se doveste prepararvi per un esame.
  10. Per quanto virtuale, Facebook è come casa vostra. State attenti a chi fate entrare e, di tanto in tanto, ricordatevi che avete le tende sempre aperte.