22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Donne e sfide

Una donna «bionica» partecipa alla maratona Great North Run

Dopo aver partecipato alla maratona di Londra nel 2012, dopo essere stata vittima di un incidente a cavallo ed essere rimasta paralizzata, una donna affronterà la grande sfida della maratona Great North Run con una tuta robotica che le permette di camminare

Maratona di Londra
Maratona di Londra Shutterstock

REGNO UNITO – Si chiama Claire Lomas è ha completato la maratona di Londra nel 2012. Fin qui niente di strano: sono molte le persone che hanno partecipato e completato questa maratona. Solo che lei lo ha fatto indossando una tuta robotica. Il motivo? E’ una donna rimasta paralizzata dopo una caduta da cavallo. Ora, Claire, intende partecipare alla Great North Run, una mezza maratona della lunghezza di circa 22 chilometri che si svolge nel Regno Unito e a cui partecipano in media 57mila persone.

La prima
Claire Lomas del Leicestershire sarà la prima persona a partecipare alla Great North Run utilizzando una tuta robotica, riporta la BBC. Per lei ci sarà un’eccezione: potrà iniziare la sua ‘gara’ già mercoledì, per poter poi completare il miglio mancante all’arrivo nella giornata di domenica (che è il giorno ufficiale in cui si svolgerà la maratona).

L’incidente e la sfida
La donna di 36 anni è paralizzata dal torace in giù a causa di un incidente occorso cadendo da cavallo nel 2007. Ex pilota, la signora Lomas si ritrovata con una rottura di collo, schiena, costole e anche un polmone perforato. Nonostante ciò, la dura tempra della Lomas l’ha portata a non arrendersi. Con la sua determinazione e il suo coraggio è riuscita a completare la maratona di Londra nel 2012, ispirando molte persone che come lei hanno perso l’uso degli arti. Ora, mercoledì, partirà da Claremont Road a Newcastle per arrivare, percorrendo circa tre miglia al giorno, alle South Shields. L’ultimo giorno dovrà completare la maratona insieme agli altri partecipanti. Oggi, raccogli anche fondi per la Nicholls Spinal Injury Foundation che finanzia la ricerca nel trattamento della paralisi causata da lesioni del midollo spinale.