14 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Rimedi naturali

Stitichezza: 7 rimedi naturali per sentirti più leggera

Dalle regole di vita quotidiana alle droghe vegetali: ecco tutto ciò che ti serve per ridurre gonfiore e stipsi

Rimedi naturali per la stitichezza
Rimedi naturali per la stitichezza Shutterstock

La stitichezza è un male moderno. Siamo così tanto impegnate durante lo svolgimento delle faccende quotidiane che persino il nostro intestino rimane spiazzato di fronte a una vita tanto frenetica. Ed è così le che statistiche parlano di un 10 per cento della popolazione sofferente di stipsi. Percentuale che aumenta in maniera esponenziale negli over 65, tant’è vero che uno su cinque soffre di stitichezza. Se fai parte di uno di questi due gruppi, prova ad affidarti a questi semplici rimedi naturali. Senza dimenticare che se il problema persiste è importante rivolgersi al proprio medico curante.

Prima regola: bevi tanto
Per ridurre la stitichezza è fondamentale che l’organismo, specie l’intestino, sia ben idratato. L’ideale è bere i classici due litri di acqua al giorno, meglio se a basso residuo fisso. L’acqua va bevuta di tanto in tanto, meglio se lontano dai pasti.

Seconda regola: muoviti molto
Spesso l’intestino è pigro perché noi lo siamo più di ’’lui’’. È, importante, quindi che tu prenda l’abitudine di fare attività fisica quotidiana e che beva molto. Fai una breve camminata a passo veloce dopo i pasti: ti aiuterà a svuotare più facilmente lo stomaco, ad accumulare meno aria e a ridurre la stitichezza.

Terza regola: respira bene
Forse può sembrare un’assurdità ma respirare male, specie in maniera molto superficiale, non aiuta a ridurre la stitichezza; anzi. Prenditi dieci minuti di tanto in tanto ed esegui delle respirazioni profonde. Prima di tutto svuota i polmoni facendo uscire l’aria chiudendo le labbra come se dovessi emettere un fischio. Dopo di che fai delle inspirazioni prolungate a livello diaframmatico: dovresti muovere solo i muscoli addominali. Questo permette di decontrarre i muscoli addominali, spesso appunto troppo contratti nelle persone affette da stitichezza.

Quarta regola: non sforzarti mai
Una regola da tenere sempre a mente è quella di non sforzarsi durante la defecazione. Non solo c’è il rischio di peggiorare la condizione, ma le persone con problemi cardiovascolari potrebbero incorrere in rischi molto seri. Al contrario, se si ha il minimo stimolo non rimandarlo per niente al mondo (salvo reali impossibilità).

I semi di lino per ridurre la stitichezza
La sera prepara un gel di semi di lino, aggiungendo mezzo cucchiaio di semi in un bicchiere di acqua. L’indomani mattina filtra con un colino e bevi. Le mucillagini contenute nel lino aiuteranno ad ammorbidire le feci. È importante però che i semi di lino siano acquistati da poco e non abbiano preso aria: l’ossidazione può renderli inefficaci. Il lino si può sostituire con lo psillo, entrambi utili anche in caso di emorroidi.

Una miscela di senna, rabarbaro e frangola
Un’ottima idea è quella di far preparare dal proprio erborista una miscela di senna, frangola e rabarbaro. Trattandosi di veri e propri lassativi, però, è bene utilizzarli solo per un breve periodo di tempo.

Prova con lo sgabello
È una novità che arriva dall’estero e sembra essere molto efficace. Si chiama Squatty Potty ed è uno sgabellino che va posto di fronte al water. La sua forma e altezza consentono di posizionare i piedi in maniera da favorire la distensione del retto e quindi la defecazione. In sostituzione va benissimo uno sgabellino in plastica della stessa misura.