25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Lutto nello spettacolo

Addio a Gabriele Ferzetti, gentiluomo del grande schermo italiano

Si è spento a Roma, Gabriele Ferzetti, attore di spicco del grande cinema italiano. Ha lavorato con i più grandi e interpretato ruoli difficili

ROMA - Si è spento Gabriele Ferzetti, uno degli ultimi gentleman della scena contemporanea. Gli esordi della sua lunga carriera a teatro con Pirandello e Williams. è morto a 90 anni a Roma, dov’era nato il 17 marzo 1925.

Interprete di personaggi complessi
Ottima famiglia, educazione impeccabile, innumerevoli spettacoli e una lunga, eclettica carriera all’insegna della passione e del rigore, si è rimesso sempre in discussione, ha saputo ricominciare tante volte e al successo facile ha preferito il rischio. Uomo bellissimo ed elegante, spesso interprete di ruoli borghesi, rinunciò a diventare la macchietta del latin lover nazionale per affrontare personaggi ambigui, sgradevoli, spiazzanti.

La carriera
Scoperto, amato da registi del calibro di Mario Soldati («La provinciale» con Gina Lollobrigida), Michelangelo Antonioni («Le amiche», «L'avventura»), Nanni Loy e Florestano Vancini («La lunga notte del '43»). Film impegnati, militanti per il grande attore italiano diretto da Elio Petri («A ciascuno il suo»), Mauro Bolognini («Un bellissimo novembre»), Luigi Zampa («Bisturi la mafia bianca»), Liliana Cavani («Il portiere di notte»), partecipazioni importanti accanto a Sergio Leone («C'era una volta il West») e Salvatore Samperi («Grazie zia»). Tra i suoi ultimi lavori si ricordano «Grog» (1982) di Francesco Laudadio, «Porzûs» (1997) di Renzo Martinelli, «L'avvocato de Gregorio» (2003) di Pasquale Squitieri, «Perduto Amor» (2003) di Franco Battiato e «Concorso di colpa» (2005) di Claudio Fragasso.

La famiglia
Gabriele Ferzetti lascia il ricordo di una e personalità artistica a 360 gradi. Ha avuto una figlia, Anna, anche lei attrice, che è la compagna dell'attore Pierfrancesco Favino, con il quale ha avuto due figlie.