18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Festa del Cinema Roma

«Dobbiamo parlare» la crisi di coppia secondo Sergio Rubini

Due coppie completamente opposte si ritrovano a sviscerare le loro situazioni sentimentali. alla Festa del Cinema di Roma, Sergio Rubini presenta la sua commedia amara sull'amore

ROMA - Sarà nelle sale dal 19 novembre prossimo mentre e, cosa inusuale per un film italiano, il progetto ha potuto contare su una sperimentazione teatrale preliminare alla realizzazione del film. Si tratta di «Dobbiamo parlare», il nuovo film di Sergio Rubini, una raffinata commedia interpretata dallo stesso Rubini, da Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio e Maria Pia Calzone.

Un attico in affitto e due coppie in crisi
Presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma, il film, prodotto da Carlo degli Esposti e Marco Balsamo, racconta la storia di due coppie agli antipodi: quella di intellettuali formata da Sergio Rubini e da Isabella Ragonese, che credono nell’amore e nella necessità di dirsi tutto, e quella di ricchi borghesi formata da un Fabrizio Bentivoglio e Maria Pia Calzone, che dell’omettere la verità fanno un credo. Un attico in affitto nel centro di Roma, due coppie di amici e tante parole, che se aiutano a spiegarsi non è detto aiutino i protagonisti a capirsi o restare vicini, ed in fine tante risate, alcune amare.

Sono le donne che affrontano le crisi
«Questo è un film al femminile. Sono le donne, infatti, che sanno affrontare le crisi e mettere le carte sul tavolo, gli uomini solitamente giocano di rimando. Il motore di questo film sono proprio le due protagoniste» Così Sergio Rubini presenta il suo film che dalle sale si staccherà di nuovo per riprendere a girare i teatri italiani sotto forma di pièce

L'ironia della crisi
«Dobbiamo parlare». La frase-sintomo della coppia in crisi è un film basato sulla parola che mette in scena due coppie in un appartamento, per lo più nel salone, in una contagiosa esplosione di reciproche rivelazioni. La disperazione vissuta con leggerezza e senza temere di riderci su, una tragicommedia famigliare dell’esistere contemporaneo