26 ottobre 2021
Aggiornato 02:00
Anniversari

Dove eravate l'11 Settembre ?

Come per l'omicidio Kennedy o la morte improvvisa di un Papa, quasi tutti noi ci ricordiamo dove eravamo e che cosa stavamo facendo in quei momenti

NEW YORK -  Era quattordici anni fa, come oggi. Il giorno che cambiò - in peggio - il Mondo intero. Da qual giorno tutto quanto si complicò per le persone normali, mentre per chi stava dalla parte «giusta» le cose andarono ancora meglio, avendo tutte le informazioni necessarie per sfuggire - per esempio - a fatti conseguenti, come il fallimento dell'Argentina o della Parmalat, avvio di una serie di crisi economiche partite proprio dal fallimento di una nazione di rilievo internazionale: una cosa mai vista, come quei due aerei schiantatisi contro le Torri gemelle.

IN ITALIA - Era di primo pomeriggio, ero in vacanza, appena arrivato in questo bellissimo albergo ligure, in attesa dell'ora di cena, prenotata in questo ristorante, uno dei migliori della regione, che aveva accolto la mia prenotazione come l'ultima possibile, il giorno prima però, perché il giorno dopo cambiò tutto in un attimo. Camminando sul lungo mare di Diano Marina ogni schermo tv appeso alle pareti dei bar dava unicamente quella singola immagine, che in molti, non sentendo l'audio da attraverso i vetri, pensarono tratta da un film.

NULLA COME PRIMA - Periodicamente, ogni ciclo economico si ripete più o meno nella stessa maniera, a volta naturalmente, a volte provocato da fatti talmente gravi da interrompere ogni possibile crescita economica. Una guerra, un attentato, un omicidio, un crack finanziario. Quel giorno quasi tutti diventammo più poveri, mentre pochi diventarono molto più ricchi. Un ristoratore allora esclamò: «se gli affari vanno male il corpo non ne deve soffrire». Fu così che quella sera arrivai al ristorante, che il giorno prima aveva dichiarato il «sold out», dove invece cenai da solo in un silenzio spettrale, ma non importa, perché se ci avessi rinunciato così come fecero tutti i prenotati, beh, e allora avrei contribuito anch'io a provocare una prima crepa in un settore, quello della ristorazione di alto livello, che da quel giorno entrò nella crisi più nera della sua storia.