24 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
Cinema italiano

«Mia madre», il dolore secondo Moretti

Nanni Moretti, 40 anni di carriera e il cinemondo ai suoi piedi, seraficamente decostruisce il personaggio: «Io continuo a sentirmi inadeguato. Anzi, più passa il tempo e più mi sento a disagio. Non posso farci niente».

ROMA (askanews) - E' una regista che affronta con un perenne senso di disagio la direzione di un film, la vita quotidiana e, soprattutto, la malattia e la morte della madre il personaggio che Margherita Buy interprete nel nuovo film di Nanni Moretti «Mia madre», nei cinema dal 16 aprile. La pellicola, presentata oggi alla stampa, è per molti versi autobiografica, parte dal lutto personale del regista e dal suo desiderio di raccontarlo: sua madre, professoressa di latino come la madre della Buy nel film, morì durante il montaggio di «Habemus Papam». A proposito della difficoltà di portare sullo schermo passaggi intimi della propria vita, il regista, con spirito totalmente morettiano, ha affermato: «Penso che quando si fa un film, anche se il tema è forte, a un certo punto il regista non venga travolto, perché si sta occupando di cose concrete, dalla scrittura, alla regia, al montaggio. Penso questo... Però forse non sono d'accordo».

Più il tempo passa, più il disagio cresce
Allo stesso tempo «Mia madre» porta sullo schermo quel senso di inadeguatezza che Moretti non ha difficoltà a confessare. «Il senso di disagio è qualcosa che conosco molto bene, e mi fa impressione, perché pensavo che con il tempo sarei diventato più capace, invece più il tempo passa più il disagio cresce, e questo non è riposante» ha affermato il regista, che ha poi confessato: «La notte prima di iniziare le riprese di un film sogno sempre di arrivare impreparato sul set: i dubbi, le angosce, i ripensamenti, sono gli stessi di 30-40 anni fa».

Da Cannes io accetto tutto
In «Mia madre» Moretti interpreta il fratello della protagonista, Giulia Lazzarini è la madre malata, John Turturro l'attore americano protagonista del film che la Buy sta dirigendo, e che le fa saltare i nervi sul set: «Buy il mio alter ego? Quando lei si incavola c'è qualcosa di familiare» ha ironizzato il regista. Il giorno dell'uscita del film nelle sale italiane si saprà se «Mia madre» è stato selezionato per il Festival di Cannes, e alla domanda se accetterebbe di andare al festival anche non in concorso, Moretti ha risposto deciso: «Da Cannes io accetto tutto».