14 giugno 2021
Aggiornato 11:30
Frutta Secca

La vita è come un sacchetto di «misto noccioline»

Anacardi, pistacchi, noci di Grenoble, noci di Pekan, nocciole, macadamia, mandorle e pinoli, ma alla fine, nel fondo del sacchetto restano sempre le arachidi.

TRE MANDORLE AL GIORNO - Oppure tre nocciole, tre anacardi, tre macadamia, perché la frutta secca fa bene, basta non esagerare, e scegliere quella che più ci piace, oppure cambiare spesso, comprandone un piccolo pacchetto, per non ingolosirci. Nelle giuste quantità non fa neppure ingrassare, anche se ricca di calorie; anzi, può contribuire al nostro benessere, così utile contro la stitichezza, benefica per le funzioni del fegato, per la crescita dei capelli, per la pelle, per il palato, per il buon umore ... si, ma ...

QUESTIONE DI GUSTO ? - Avanzano sempre le arachidi !  Compriamo  tutto il pacchetto misto e poi il più delle volte, restano solo le arachidi. Forse perché così facendo si pensa di risparmiare qualche mezzo euro, e invece, in questo modo si sprecano prodotti venduti in lotto misto, che se invece scelti singolarmente avrebbero finalmente uno scopo preciso.

OPTIONAL - Finisce alla stessa maniera quando ci propongono un pacchetto di opzioni, di optional, che siano nel bouquet incluso nella nuova auto super tecnologica oppure incluso nel lucidissimo robot da cucina mille funzioni. Auto da strada o robot da cucina, i tre quarti di quegli accessori non li utilizzeremo MAI!

DOLCE E SALATO -  Al naturale, dolce o salate, comunque sia  oltre a tante arachidi, nel misto noccioline ci possono essere: mandorle, macadamia, noci di Grenoble, noci di Pekan, anacardi, nocciole e persino pistacchi. I pinoli di solito no, perché costano molto, eppure dovrebbero essere proprio le arachidi le abusive, trattandosi di legumi. La tostatura: certo ! Farsi tostare per bene dalla comunicazione può far cambiare parere.

QUESTIONE DI PREZZO - Tutti gli altri frutti secchi costano di più delle arachidi se venduti separatamente. Sarà per quello che te le offrono volentieri – le sole arachidi - al banco del bar, messe li alle pari opportunità con le insulse patatine che si rammolliscono velocemente all’aria intrisa di caffè e toast bruciacchiati, mentre le olive reggono, lasciandosi però di sotto una piccola pozzanghera dimostrativa.

UNA SCELTA PERSONALE -  Comprare un'auto con tutti gli optional già decisi dall'ufficio marketing, comprare il robot da cucina con una serie di accessori che non ci interessano, comprare il misto noccioline, ma anche il misto cioccolatini, è la stessa cosa; significa portarsi a casa oggetti inutili. E' l’avanzo di arachidi è sempre lì, in fondo al sacchetto, come dimostrazione.

LE ARACHIDI AL NATURALE - Un retaggio di manualità infantile, quando le arachidi, che si chiamavano spagnolette, arrivavano in tavola a fine pasto in un grande sacchetto, come quello del pane fresco, da svuotare sulla tovaglia, e le mani di tutti si avvicinavano amichevolmente, senza nessun pensiero famigliare che non fosse quello di farle scrocchiare tutti insieme, dandosi d’occhiolino, aprendole, privandole della delicata pellicina e gustandole così, al naturale, e bevendoci sopra un bicchiere di gazzosa.