1 aprile 2020
Aggiornato 18:00
La grande tradizione piemontese è in tavola

Torino, Casa Vicina: Mangiare a Eataly

Duemila etichette di vini buoni o eccellenti sono a disposizione di una tra le più convincenti tavole del Piemonte

Qualità e modernità. La qualità non va mai in crisi, la tradizione neppure se resa appena attuale da qualche tocco di delicata modernità. La Famiglia Vicina ha capito questo e altro, e può quindi proseguire serenamente il proprio cammino nel settore dell’alta ristorazione (una stella Michelin) iniziato decenni fa nel Canavese

Eataly. Fu una saggia decisione quella di infilarsi sotto il grande ombrello (il primo) aperto da Oscar Farinetti sopra al food and wine italiano da consumare al ristorante, in casa o da esportazione, che in momenti pressoché tragici per buona parte della fascia più alta della ristorazione può consentire di prendere fiato, grazie alle sinergie createsi all’interno delle pratiche e funzionali strutture di Eataly, qui come nelle altre sparse in giro per l’Italia.

Copertina menù
Copertina menù ()

Coerenza e continuità. Coerente anche la linea di cucina mantenuta,  che è quella che li ha fatti conoscere e che ha consentito loro di essere ancora in trincea mentre molti hanno abbandonato le armi. Qualche tocco di contemporaneità nell’arredamento e nella costruzione dei piatti, con qualche elegante finitura a rialzare il tono. Attrezzature più moderne, ovviamente, ma i sapori e i profumi sono quelli là: buoni, golosi, riconoscibili, anche quelli inaspettati, come una bagna cauda stratificata in coppetta Martini.

Bagna cauda in coppa Martini
Bagna cauda in coppa Martini ()

L’insalata russa. Se ci fosse un campionato specifico sulle singole specialità, questo ristorante partirebbe favorito su alcune esecuzioni degli antipasti piemontesi. Giardiniera di verdure e tonno di coniglio grigio di Carmagnola. L'insalata russa su battuta di tonno sotto'olio e cracker speziato. Girello di Fassone "La Granda" su salsa tonnata e crudità di carote. Lingua farcita di salsa verde e gelatina naturale di manzo. Tutto molto buono, ma con particolare menzione per l’insalata russa, riconosciuta come tra le migliori possibili.

Pasticceria. Una parte della famiglia si occupa tutt’ora di mandare avanti con successo anche una pasticceria ad Ivrea, ma anche qui la mano del pasticcere si fa sentire al momento di uscire con le prima portate dolci, che sommergeranno il tavolo, talmente tante e diverse nella loro concezione, ma che forse sarebbe meglio ridurre di numero e concentrare di sapore e di accrescere in finezza.

Piccoli gelati
Piccoli gelati ()

Grande carta dei vini. Potendo contare sulla condivisione degli spazi con la cantina di Eataly, la risultanza nella carta dei vini è notevole, perfino sovradimensionata per un ristorante che non pretende di sfornare centinaia di coperti, ma intelligentemente si è trovato il modo di far convivere le esigenze del centro commerciale con quelle del ristorante, a beneficio del cliente che potrebbe passare dei quarti d’ora a meditare sul cosa bere, potendo perfino andarsi a scegliere le bottiglie in enoteca se proprio non riuscisse a decidere sorseggiando un aperitivo al tavolo.

112 anni di storia. Una storia così è cosa rara in Italia, una saga famigliare degna delle grandi famiglie della ristorazione classica francese vive e prospera all’interno di Eataly Lingotto di Torino, in dettaglio dove si produceva il Vermouth Carpano, altro pezzo di storia alcolica piemontese, e dove oggi da un passaggio casuale per l’acquisto di frutta, verdura, formaggi o carni di pregio, si può interrompere la giornata con una pausa pranzo di alta qualità, oppure terminarla con una cena da ricordare, immersi in un’elegante atmosfera perfino imprevista se si arriva dalle corsie del centro commerciale.

Vasta scelta piccola pasticceria
Vasta scelta piccola pasticceria ()

Ingresso privato. Per chi non volesse far tutta la sfilata tra i banchi di vendita di alimenti esiste la possibilità di accedere in maniera defilata e riservata al ristorante, che dispone all’evenienza anche di un angolo privè. Si entra da Via Nizza, al 224, e si raggiunge direttamente la sala, accolti da Anna, Claudio e Stefano Vicina.

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Ristorante Casa Vicina
Via Nizza 224
Torino Lingotto
Tel. 011 19506840
http://www.casavicina.it/

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