18 ottobre 2019
Aggiornato 15:30
Premi cinematografici

Ciak d'oro 2014: trionfano Sorrentino e Virzì

Ai Ciak d'oro 2014 trionfa «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino con otto premi, ma un grande successo ottiene anche «Il capitale umano» di Paolo Virzì con quattro riconoscimenti. Servillo e Bruni Tedeschi migliori attori, Superciak a Monica Bellucci.

ROMA - Ai Ciak d'oro 2014 trionfa «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino con otto premi, ma un grande successo ottiene anche «Il capitale umano» di Paolo Virzì con quattro riconoscimenti. I lettori del mensile di cinema diretto da Piera Detassis insieme ad una giuria di cento giornalisti e critici hanno assegnato anche quest'anno i premi ai film italiani usciti tra l'1 maggio 2013 e il 30 aprile 2014.

«La grande bellezza» ha conquistato i premi per il film dell'anno, miglior attore a Toni Servillo, migliori attori non protagonisti Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, migliori produttori Francesca Cima e Nicola Giuliano di Indigo Film, miglior fotografia, miglior scenografia, migliori costumi.

Paolo Virzì e il suo «Il capitale umano» hanno vinto quattro Ciak d'oro: miglior regia, migliore sceneggiatura, migliore attrice protagonista a Valeria Bruni Tedeschi e miglior montaggio. «La vita di Adele» di Abdellatif Kechiche ha ottenuto il Ciak d'oro per il miglior film straniero, mentre Monica Bellucci ha ottenuto dalla redazione del magazine il Superciak d'oro femminile, e lo stesso premio per gli uomini è stato vinto da Claudio Amendola per l'esordio alla regia con «La mossa del pinguino».

Il premio Ciak-Alice Giovani, nato dalla collaborazione con «Alice nella Città» e dedicato alle migliori pellicole italiane rivolte al mondo dei ragazzi, è stato assegnato alla commedia «La mafia uccide solo d'estate» di Pif. La vera sorpresa è rappresentata dai due riconoscimenti al film «Smetto quando voglio» di Sydney Sibilia, votato come rivelazione dell'anno e per il miglior manifesto. L'opera prima vincitrice del Ciak d'oro è invece «Miele», di Valeria Golino. Il Ciak d'oro «Bello e invisibile», destinato dalla redazione del magazine ad un film di grande qualità non abbastanza gratificato al box office, è andato a «L'arte della felicità» di Alessandri Rak.

Il Ciak d'oro per il miglior suono in presa diretta è stato vinto da Gianfranco Rosi per «Sacro Gra», il compositore e musicista Pasquale Catalano ha conquistato il premio per la miglior colonna sonora per «Allacciate le cinture», mentre «Tutta colpa di Freud» di Daniele Silvestri è stata eletta miglior canzone originale.