14 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Cinema

«Fear of Fallingdi» di Jonathan Demme in prima mondiale a Roma

La pellicola farà parte del programma della sezione CinemaXXI, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, e il regista Usa Demme sarà il protagonista di una Masterclass e incontrerà il pubblico presso l'Auditorium Parco della Musica parlando del suo rapporto con il cinema

ROMA - «Fear of Falling», nuovo film del premio Oscar Jonathan Demme, sarà presentato in prima mondiale all'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che si terrà dall'8 al 17 novembre. La pellicola farà parte del programma della sezione CinemaXXI, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, e il regista Usa Demme sarà il protagonista di una Masterclass e incontrerà il pubblico presso l'Auditorium Parco della Musica parlando del suo rapporto con il cinema, commentando le sequenze più significative della sua carriera e rispondendo alle domande della platea.

L'IDEA DA UNA PRODUZIONE TEATRALE - Premio Oscar per «Il silenzio degli Innocenti» e autore di film come «Philadelphia», Demme è entrato nella storia del cinema per il suo stile variegato e versatile, sempre più sensibile, nel corso degli anni, alle narrazioni anticonvenzionali, di impegno sociale, che lo hanno avvicinato al mondo del documentario, affrontato sempre con sguardo lucido e acuto come in «Stop Making Sense» e «The Agronomist». L'idea di «Fear of Falling» nasce da una produzione teatrale, mai andata in scena, dell'attore, regista e sceneggiatore Andre Gregory, basata sul racconto «Il costruttore Solness» («Bygmester Solness») di Henrik Ibsen, tradotto e adattato dall'attore e commediografo Wallace Shawn.
Con «Fear of Falling», Jonathan Demme interpreta in modo contemporaneo, acuto e psicologicamente complesso, il capolavoro di Ibsen lavorando con due dei più originali «provocatori» dell'ambiente cinematografico e teatrale statunitense. Il film, che racconta la storia di un celebre architetto, sempre più prigioniero delle sue fantasie, è l'apice di un lungo e appassionato processo creativo che ha coinvolto Shawn e Gregory per quattordici anni e che, con la regia di Demme, si rivela intimo e affascinante al tempo stesso. Anche Shawn sarà presente al Festival in occasione della prima.