18 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Cinema | Festival di Venezia

«The Canyons» non scalda la platea

Ambientato nella Los Angeles delle facili promesse di fama, il film non è stato applaudito, la storia ruota attorno al rapporto malato tra Christian, un atletico James Deen, e Tara, Lindsay Lohan che di fatto interpreta se stessa

VENEZIA - Non scalda la platea della prima proiezione «The Canyons» di Paul Schrader, film fuori concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia.

LA TRAMA - Ambientato nella Los Angeles delle facili promesse di fama, il film non è stato applaudito, la storia ruota attorno al rapporto malato tra Christian, un atletico James Deen, e Tara, Lindsay Lohan che di fatto interpreta se stessa. Di mezzo ci si mette un vecchio amore, Ryan che cercherà di riportare Tara sulla retta via. Togliendola dalle orge organizzate via internet dall'aitante fidanzato. Bella la fotografia e i fermo immagine coi teatri di posa in rovina, metafore di uno star system definitivamente passato dalla pellicola all'era digitale.

SCHRADER: LIBERO DALLA LOHAN - Paul Schrader, il regista di the Canyons, esordisce così alla conferenza stampa del film fuori concorso: «Oggi sono libero. Negli ultimi 16 mesi sono stato ostaggio di Lindsay Lohan. E' una brava attrice, doveva essere qui, ma il suo comportamento è inqualificabile. Non risponderò a domande sulla sua vita privata».
«E' un esperimento low-cost in cui si incrociano due generi differenti», hanno spiegato, nel corso della conferenza stampa, lo stesso regista Schrader che è anche presidente della Giuria di Orizzonti e lo sceneggiatore, lo scrittore Bret Easton Ellis. Presenti anche gli attori James Deen che interpreta Christian un giovane produttore ossessionato dal sesso e Tenille Houston nel ruolo di Cynthia la sua ex. Assente Lindsay Lohan, che all’ultimo momento ha dato forfait, che nel film è Tara la fidanzata del perfido e manipolatore Christian.
L’obiettivo di Ellis e Schrader era di fare un film a basso costo, come tentativo ma essenzialmente come reale esigenza economica. «Siamo riusciti a fare un film a costo zero - ha spiegato Schradere - utilizzando anche i social media, del resto non avevamo un soldo». «Abbiamo iniziato a girare nel luglio del 2012 - ha fatto eco Ellis - ed è stato un progetto condiviso e il film è riuscito meglio di quanto mi aspettassi. Sono stato colpito dall’eleganza che trasmette».