10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Elisa, un album in italiano lungo 16 anni

La star italiana in un'intervista su L'Espresso dice la sua sui talent show: «Sono un'arma a doppio taglio. Ci devi andare solo se pensi di avere tutte le carte in regola per sfruttarlo e non farti sfruttare»

MILANO - «Per trovare il coraggio di scrivere un intero album in italiano c'è voluto del tempo, quasi 16 anni». Elisa parla del suo nuovo lavoro, «L'anima vola», che uscirà il 15 ottobre. La cantante torna quattro anni dopo l'ultimo «Heart» con un disco interamente scritto e musicato: «E' un album dal ritmo trascinante, melodie orecchiabili, ma i testi richiedono più attenzione» - spiega Elisa in un'intervista a «L'Espresso» -. «Ho curato da sola la produzione perché volevo che restasse un po' selvatico. E' un disco molto personale e volevo che rimanesse così come sono io».

MOLTI I DUETTI - L'album contiene duetti con Tiziano Ferro e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, la versione definitiva di «Ancora Qui», da «Django Unchained» di Quentin Tarantino, e una canzone di Luciano Ligabue, alla seconda collaborazione con la cantante friulana dopo «Gli ostacoli del cuore». «Lui è un grande - spiega Elisa -. A volte trova esattamente le parole che vorrei dire, ma che non riesco».

TALENT SHOW - La star italiana poi dice la sua sui talent show: «Sono un'arma a doppio taglio. Ci devi andare solo se pensi di avere tutte le carte in regola per sfruttarlo e non farti sfruttare - spiega -. Quando ho iniziato io ti lasciavano essere com'eri, con tutto lo 'stile perfetto' che c'è adesso, invece, il risultato è che si appiattisce tutto, tutti sono uguali. Zero personalità, zero riconoscibilità. Di te resta poco... chi diventa famoso non sei tu ma quella cosa che ti impacchettano addosso».