20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
Cinema

Mercoledì si alza il sipario sulla 70esima edizione del Festival di Venezia

La croisette lidense attende la serata inaugurale della kermesse con «Gravity» il film 3D Fuori concorso di Alfonso Cuaron che aprirà le danze. Protagonisti due divi americani amatissimi, George Clooney ormai una presenza storica del festival, e Sandra Bullock

VENEZIA - Si alza il sipario mercoledì sulla 70esima edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia che si concluderà il 7 settembre, madrina della serata l'attrice Eva Riccobono che aprirà e chiuderà la manifestazione. La croisette lidense attende la serata inaugurale della kermesse con «Gravity» il film 3D Fuori concorso di Alfonso Cuaron che aprirà le danze. Protagonisti due divi americani amatissimi, George Clooney ormai una presenza storica del festival, e Sandra Bullock.

Sono tre i film italiani in concorso quest'anno: Gianni Amelio porta «L'intrepido», protagonista Antonio Albanese che si misura con il ruolo, attualissimo, di un uomo senza lavoro che di mestiere fa il «rimpiazzo», la regista teatrale Emma Dante debutta al festival con il suo primo film come regista di cinema, «Via Castellana Bandiera», con Alba Rohrwacher, Gianfranco Rosi competerà con «Sacro GRA», documentario che mette in scena personaggi e paesaggi esplorati nei suoi 3 anni di lavoro sul Grande Raccordo Anulare di Roma.

Non mancheranno i grandi registi e i divi internazionali. Tra i 20 film in gara per il Leone d'Oro c'è grande attesa per «Philomena» di Stephen Frears, interpretato dalla straordinaria Judi Dench, «Child of God», diretto da James Franco, «The Zero Theorem» di Terry Gilliam con Christoph Waltz e Matt Damon, «Under the skin» di Jonathan Glazer con Scarlett Johansson. Spazio anche alle pellicole d'inchiesta come il film-documentario di Errol Morris «The Unknown Known: the life and times of Donald Rumsfeld», con l'intervista al ministro della difesa Usa di George W. Bush, e «Parkland», che racconta gli ultimi giorni dell'attentato a Kennedy dall'ospedale in cui fu ricoverato. In concorso ci saranno anche il regista giapponese Miyazaki, l'algerino Allouache, il greco Avranas, John Curran, Xavier Dolan, Philippe Garrel, Amos Gitai, David Gordon Green, Philip Groning, Kelly Reichardt, il cinese Tsai Ming-liang.

Sono 17 i film della sezione Fuori Concorso di questa Mostra del Cinema. Tra questi c'è il ritorno del regista sudcoreano Kim Ki-duk, che l'anno scorso vinse il Leone d'oro con «Pietà». Il cineasta porta a Venezia «Moebius». E' la volta anche del film di Ettore Scola su Fellini «Che strano chiamarsi Federico», quello di Wajda su Walesa per i 30 anni di anniversario di Solidarnosc «Walesa. Man of hope», ritorna anche il nuovo «Heimat» di Edgar Reitz e «The Canyons» di Paul Schrader con la starlet fashionista Lindsay Lohan.

Spazio ai documentari fuori concorso come «Summer 82, when Zappa came to Sicily», di Salvo Cuccia, «The Lance Armstrong Lie» di Alex Gibney, «Con il fiato sospeso» di Costanza Quatriglio, «La voce di Berlinguer» di Mario Sesti, «At Berkley», sulla crisi del sistema educativo americano, e l'interessante «Ukraina is not a borthel» sulla nascita del movimento di emancipazione femminile, Femen. Nella sezione «Documentari sul cinema» il critico, storico del cinema, intellettuale Lino Miccichè viene ricordato in «Lino Micciché, mio padre. Una visione del mondo», di Francesco Micciché, presentato in collaborazione con la Settimana della Critica e Giornate degli Autori-Venice Days, e «Bertolucci on Bertolucci» di Luca Guadagnino.

Nella sezione Orizzonti l'interesse si focalizza su una platea di pellicole di sicuro impatto come il film della nipote di Francis Ford Coppola, Gia, «Palo Alto», prodotto da James Franco, e gli italiani «Il terzo tempo» di Enrico Maria Artale, «Piccola patria» di Alessandro Rossetto e «La prima neve» del regista padovano Andrea Segre, che ha a Venezia riscosse grande successo con «Io sono Li».