2 aprile 2020
Aggiornato 06:00
Premi cinematografici

Nastri 2013: 29 dei film candidati fatti con il sostegno della BNL

titoli sono stati realizzati grazie al sostegno fornito dalla Banca sia con la gestione dei fondi statali, attraverso Rti (Rete temporanea d'impresa) Bnl-Artigiancassa, sia con fondi propri nonché, in alcuni casi, con lo strumento del tax credit

ROMA - Sono 29, dei 35 film candidati nelle varie categorie ai Nastri d'Argento 2013, il più antico riconoscimento per il mondo del cinema italiano promosso dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, quelli realizzati con il sostegno finanziario di Bnl Gruppo Bnp Paribas, dal 2008 main sponsor della manifestazione.

I titoli sono stati realizzati grazie al sostegno fornito dalla Banca sia con la gestione dei fondi statali, attraverso Rti (Rete temporanea d'impresa) Bnl-Artigiancassa, sia con fondi propri nonché, in alcuni casi, con lo strumento del tax credit. I film sono: «La Grande Bellezza» di Paolo Sorrentino, «La Migliore Offerta» di Giuseppe Tornatore, «Miele» di Valeria Golino, «Viaggio da sola» di Maria Sole Tognazzi, «Bella Addormentata» di Marco Bellocchio, «Viva la Libertà» di Roberto Andò, «Un giorno devi andare» di Giorgio Diritti, «Educazione siberiana» di Gabriele Salvatores, «Il Volto di un'altra» di Pappi Corsicato, «Razzabastarda» di Alessandro Gassman, «E' stato il figlio» di Daniele Ciprì, «L'intervallo» di Leonardo Di Costanzo, «Benvenuto Presidente» di Riccardo Milani, «Tutti contro tutti» di Rolando Ravello.

Inoltre, «Il Rosso e il Blu» di Giuseppe Piccioni, «Venuto al Mondo» di Sergio Castellitto, «Alì ha gli occhi azzurri» di Claudio Giovannesi, «Pulce non c'è» di Giuseppe Bonito, «Il Comandante e la Cicogna» di Silvio Soldini, «Una Famiglia perfetta» di Paolo Genovese, «Gli Equilibristi» di Ivano De Matteo, «Passione sinistra» di Marco Ponti, «Itaker» di Toni Trupia, «La città ideale» di Luigi Lo Cascio, «Acciaio» di Stefano Mordini, «Cose Cattive» di Simone Gandolfo, «Padroni di Casa» di Edoardo Gabbriellini, «Appartamento ad Atene» di Ruggero Dipaola e «Bianca come il latte, rossa come il sangue» di Giacomo Campiotti.

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