19 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Nei dintorni della East Side Gallery

Muro di Berlino, le ruspe si sono fermate

L'impresa di costruzione dell'immobile di lusso che dovrebbe sorgere nei pressi entro il 2015 ha detto di essere pronta al compromesso: l'investitore Maik Uwe Hinkel, patron della società Living Bauhaus che avrebbe dovuto costruire la torre di 15 piani sopra all'ultimo simbolo della guerra fredda, ha promesso «di non abbattere per ora altri segmenti di muro»

BERLINO - Le ruspe si sono fermate nei dintorni della East Side Gallery, quel tratto ancora in piedi del Muro di berlino che doveva essere parzialmente abbattuto e difeso ieri da migliaia di manifestanti.

L'AZIENDA PRONTA AL COMPROMESSO - L'impresa di costruzione dell'immobile di lusso che dovrebbe sorgere nei pressi entro il 2015 ha detto di essere pronta al compromesso: l'investitore Maik Uwe Hinkel, patron della società Living Bauhaus che avrebbe dovuto costruire la torre di 15 piani sopra all'ultimo simbolo della guerra fredda, ha promesso «di non abbattere per ora altri segmenti di muro», anche se il cantiere proseguirà i suoi lavori. Dei 36 appartamenti della futura Torre, una ventina sono stati già venduti, ha spiegato Hinkel: «Resta la possibilità che il municipio della zona ci espropri e ci risarcisca. Ma non è questo il nostro obiettivo».

PROSEGUE LA MOBILITAZIONE ONLINE - Dopo la manifestazione di ieri, cui hanno partecipato almeno 6mila persone, questa mattina un gruppo di manifestanti è rimasto a presidiare la zona, per impedire l'apertura di una breccia in questo segmento di Muro, il più lungo rimasto nella capitale tedesca, lungo 1,3 chilometri e tutto ricoperto di murales.
Prosegue intanto anche la mobilitazione online: la petizione lanciata dalla «Buendnis East Side Gallery Retten» ha raccolto già decine di migliaia di firma.