12 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Omaggio a Quentin Tarantino

In attesa di Django, due notti «pulp» su Iris

Mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio, dalla prima serata sino all'alba, «Kill Bill- Vol.1 e Vol.2», i film italiani di riferimento e formazione, l'analisi di Tatti Sanguineti e l'intervista di Anna Praderio al regista, sono gli ingredienti dello speciale omaggio al cineasta americano

MILANO - In occasione dell'uscita in Italia (giovedì 17 gennaio) del suo ultimo e tanto atteso film, «Django Unchained», il canale Iris dedica a Quentin Tarantino la «Notte Pulp: dal tramonto all'alba - Volume 1 e 2». Mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio, dalla prima serata sino all'alba, «Kill Bill- Vol.1 e Vol.2», i film italiani di riferimento e formazione, l'analisi di Tatti Sanguineti e l'intervista di Anna Praderio al regista, sono gli ingredienti dello speciale omaggio al cineasta americano.

Alle 21, i «Kill Bill» aprono le due serate. A cavallo tra le maratone dei film italiani che hanno ispirato il regista di «Pulp Fiction» e «Le Iene», Sanguineti rivela dettagli sconosciuti delle sue opere e delle sue passioni, interrogandosi sul «Tarantino's Touch»; su chi, tra Leone e Corbucci, ne abbia maggiormente influenzato lo stile. A seguire, in due sessioni notturne, otto tra le pellicole più significative tra quelle che costituiscono il background cinematografico del regista.

La prima notte pulp inizia con il classico della Golden Harvest «Furia Gialla» (Huang Feng - 1972) e prosegue con «E tu vivrai nel terrore! L'aldilà», horror di Lucio Fulci (1981), di cui Tarantino cita la sequenza in cui il braccio della donna sepolta viva fuoriesce dal terreno del cimitero, seguito da «Cinque bambole per la luna d'agosto», giallo di Mario Bava del 1969, e chiude con il metropolitano violento di Fernando Di Leo, «La Città sconvolta: caccia spietata ai rapitori» (1975).

La seconda notte pulp vede in scaletta «Django 2 - Il grande ritorno» (Nello Rossati - 1987), con il mito di Tarantino, Franco Nero; ancora Nero, con Tomas Milian, Fernando Rey e Jack Palance, per lo spaghetti-western «Vamos a matar, compañeros!» (Sergio Corbucci - 1970); «I giorni dell'ira», di Tonino Valeri, con i cowboy preferiti da Tarantino, Giuliano Gemma e Lee Van Cleef. Conclude, il western «Vado... l'ammazzo e torno», di Enzo Girolami. L'intervista a Quentin Tarantino chiude le due serate evento di Iris.