21 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Cinema | Festival Internazionale del Film di Roma

Muller «ricostruisce» il Festival di Roma

La stampa internazionale promuove il nuovo Festival Internazionale del Film di Roma targato Müller e commenta positivamente le novità già annunciate per la prossima edizione che si terrà dal 9 al 17 novembre. «Müller ricostruisce il Festival» - ha scritto la Bibbia del cinema Usa Variety

ROMA - La stampa internazionale promuove il nuovo Festival Internazionale del Film di Roma targato Müller e commenta positivamente le novità già annunciate per la prossima edizione che si terrà dal 9 al 17 novembre. «Müller ricostruisce il Festival - ha scritto la Bibbia del cinema Usa Variety - ha messo il suo marchio sull'evento con una raffica di cambiamenti» e l'inglese Screen International ha parlato di «evoluzione», sottolineando «i progetti di proiettare una sessantina di prime».

The Hollywood Reporter ha sottolineato «una nuova ambiziosa strategia che include un forte accento sulle prime», aggiungendo che «lo spostamento - di date - dovrebbe rendere più facile per Roma catturare i lanci di fine anno e far emergere un mercato più vivace». Deadline Hollywood, accreditato blog per le anticipazioni cinematografiche, ha evidenziato come «l'arrivo dello stimato Müller aiuterà a far crescere l'apprezzamento per il Festival e dovrebbe anche funzionare da catalizzatore per portare più produzioni americane nel momento in cui si scaldano i motori per la stagione dei premi».

Per la rivista tedesca FilmEcho/Filmwoche «Müller imprimerà il suo marchio come nuovo direttore artistico» e Itar-Tass, la maggiore agenzia di stampa russa, ha puntato l'attenzione sull'apertura al cinema contemporaneo: «Il nuovo direttore artistico presenta uno speciale programma competitivo nella sezione «Cinema XXI» e regala nuove regole. Ha meesso insieme una forte squadra di consulenti per monitorare le diverse aree geografiche del mondo».

«Müller sta dando maggior spazio alle prime mondiali» ha scritto Film Business Asia e Hindustan Times, uno dei maggiori quotidiani indiani, ha affermato: «Roma ha impiegato anni per diventare quel che è oggi, e così i festival. Ma il nuovo direttore artistico potrebbe, se gliene venisse dato modo, trasformare questo evento cinematografico in un magnifico nuovo quadro».