23 ottobre 2020
Aggiornato 07:00
I funerali di Whitney Houston

Costner: Whitney era impaurita al provino per «The Bodyguard»

A ricordare l'aneddotto è stato l'attore, in un commosso discorso pronunciato durante il funerale della cantante: «Siamo stati fortunati ad averla con noi sul set»

NEWARK - Al provino per The Bodyguard Whitney Houston era «timida» e impaurita. A ricordare l'aneddotto è stato Kevin Costner, in un commosso discorso pronunciato durante il funerale della cantante, iniziato oggi alle 12 (le 18 in Italia) in una chiesa battista di Newark, in New Jersey. L'attore, legato alla cantante scomparsa la scorsa settimana a Beverly Hills da uno stretto rapporto d'amicizia, ha ricordato come all'epoca, agli inizi degli anni Novanta, fosse convinto che Whitney sarebbe stata «la scelta perfetta» per il film, uscito nelle sale nel 1992, nonostante nutrisse anche qualche dubbio.

«Quello sarebbe stato il suo primo film», ha proseguito Kevin Costner, «avrei potuto pensare a un'altra cantante, forse ad una cantante bianca. Nessuno lo dirà ad alta voce, ma era una domanda anche giusta, davvero. Forse molti si ribelleranno a questa frase. E' stata una scelta difficile, ma l'unico problema era che pensavo che (Whitney) fosse veramente perfetta per quel ruolo».
L'attore ha ricordato come la cantante, a quel tempo già una celebrità mondiale, dovette «davvero guadagnarsi la parte». «Arrivato il giorno del provino - ha raccontato Costner - vedevo che Whitney aveva paura, era timida: la più grande star del mondo aveva paura. Vedeva migliaia di ostacoli, e quindi la presi per mano e le dissi che era bellissima e che l'avrei sostenuta in questo percorso». A me «non importava l'esito del provino, avrebbe potuto anche cadere, avrebbe potuto iniziare anche a balbettare, io avrei comunque cercato un modo per spiegare che quella scelta era la scelta giusta, era una scelta straordinaria e avremmo avuto grandi sorprese, e poi mi sono reso conto che siamo stati fortunati ad averla con noi sul set».

Giro di vite su chi le ha dato i farmaci - Le indagini nella tragica morte di Whitney Houston, morta sabato a 48 anni, stanno passando a una nuova fase: i funzionari - scrive il Los Angeles Times - si stanno concentrando sui farmaci trovati nella stanza d'albergo di Beverly Hills e a chi glieli ha prescritti.
Gli inquirenti - prosegue il quotidiano online - nei prossimi giorni dovrebbero inviare dei mandati di comparizione a dottori, ma anche alle farmacie dove la star di «I will always love you» ha acquistato le medicine, mentre si tenta di determinare le cause della morte, secondo quanto rivelato da una fonte vicina all'inchiesta.
Le autorità hanno raccolto, infatti, diverse boccette di farmaci dalla suite del Beverly Hilton Hotel. La quantità di medicine, secondo gli investigatori, non sarebbe così grande, e resta il dubbio che le sostanze abbiano a che fare con la sua tragica scomparsa. Saranno tuttavia i risultati dei test tossicologici a fare chiarezza sulla morte della regina della musica pop degli Anni Ottanta e Novanta.